L’Italia in guerra? No, i nostri militari sono in Libia in vacanza…

Quanti sono i militari italiani in Libia? Inutile cercare risposte perché ne sentiremo di tutti i colori. La notizia doveva restare segreta, si inventeranno di tutto per ridimensionare la portata della missione e si farà sfoggio di tecnicismi linguistici

Al peggio non c’è mai fine. In questa Italietta succede pure che sia la stampa ad informare i cittadini che il proprio Paese sta partecipando alla missione in Libia, insieme con USA, Gran Bretagna e Francia. Nessuna parola dal Governo, se non la conferma quando ormai le carte sono scoperte.

A dare la notizia è stato il Fatto quotidiano lo scorso 30 Luglio, mentre ministri e menestrelli ancora dichiaravano che si trattava solo di una ipotesi. La conferma è arrivata dall’Huffington Post che ha pubblicato un documento del Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica:

Il documento scrive l’Huffington Post, “specifica che si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all’estero di militari dei nostri corpi d’elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse. Immunità compresa”.

Quanti sono i militari italiani in Libia? Inutile cercare risposte perché ne sentiremo di tutti i colori. La notizia doveva restare segreta, si inventeranno di tutto per ridimensionare la portata della missione e si farà sfoggio di tecnicismi linguistici: “tecnicamente no siamo in guerra” o “missione di addestramento” e simili. Se poi insistiamo, ci diranno pure che i nostri militari sono lì in vacanza.

Fatto sta che “gli italiani scoprono che il proprio Paese è militarmente impegnato in Libia con forze speciali impiegate per lo sminamento e addestramento delle forze filo governative libiche”.

“E’ gravissimo che lo apprendano dalla stampa e non dal governo, che sino ad oggi ha nascosto la verità al Parlamento e al Paese senza mai degnarsi di metterci la faccia e dire le cose come stavano”, affermano i parlamentari M5S delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato.

”Il governo -continuano- si fa forte del famoso articolo 7bis inserito nel decreto missioni per permettere l’uso di militari su un fronte di guerra senza l’autorizzazione del Parlamento, ma quell’articolo parla chiaramente dell’invio di uomini a supporto di operazioni di intelligence, che niente hanno a che vedere con quello che le nostre forze speciali stanno facendo in Libia”. ”Prima con la concessione delle basi aeree e ora con i propri uomini sul campo, questo governo -conclude M5S- ha di fatto coinvolto l’Italia in un teatro di guerra senza passare per il Parlamento”.

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