Lo stato delle cos(c)e? E’ divertente solo se le cos(c)e sono berlusconiane…

La polemica di questi giorni fa solo ricordare che di donne che devono il loro successo politico alle loro capacità sono davvero poche

In questi giorni estivi a tenere banco è stata la vignetta del Fatto quotidiano su Maria Elena Boschi. Ritratta dal vignettista, come potete vedere nella foto, più o meno così come si era presentata ad un convegno pubblico (la foto circola sui social network con sotto il commento che potete leggere).  foto

Apriti cielo! Le anime pure si sono scandalizzate: sessimo, maschilismo, qualunquismo, ismo di qua, ismo di là, ismo di sotto e ismo di sopra.

Un dibattito esagerato in tutte le sue sfaccettature. Della serie: non c’è nulla di serio di cui occuparsi. Comunque una occasione troppo ghiotta per provare a darle in testa ad uno dei pochi giornali non piegato ai diktat renziani.

A difendere il Fatto quotidiano, tra i pochi, è stato Dario Fo che ha ricordato che la satira è satira e non si è mai preoccupata di essere irriverente.

E, forse, è proprio questo il punto: la riverenza. Le epurazioni alla Rai dimostrano che il Governo Renzi la riverenza la pretende. In tutti i modi. Se poi in ballo c’è una ministra o una parlamentare di questa maggioranza, ecco che la satira non è più satira, che una critica non è più una critica, diventano sessimo, maschilismo ecc….

Quello che sconcerta è ricordare la feroce satira cui erano sottoposte le ministre e le parlamentari del Governo Berlusconi. La cosa però non suscitava tutto questo scandalo.

Come mai? Sono divertenti le cos(c)e delle donne di Berlusconi e sono offensive quelle delle donne di Renzi?

La verità è che in entrambi i casi – tranne qualche eccezione va da sé- parliamo di donne che non devono la loro carriera politica né ai loro voti, né alle loro capacità politico-amministrative.

Il che non può che ispirare la satira. Con buona pace delle anime belle.

quadro
Maria Elena Boschi vista da Dario Fo

E, intanto, Dario Fo torna ad accendere il fuoco delle polemiche (irriverente!!!). Lo fa mettendo all’asta un suo quadro che raffigura Maria Elena Boschi per finanziare l’evento «Italia 5 Stelle» organizzato dal movimento il 24 e 25 settembre a Palermo.
L’opera realizzata con tecnica mista, con prevalenza di pittura a olio su tavola di faggio, misura 52 cm x 62 cm, partirà da una base d’asta di ottomila euro e sarà battuta su una piattaforma online.

Scandalo al sole!! 🙂

 

 

 

 

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