Luca Casarini, dai No Global e ‘Disobbedienti’ del G8 di Genova a Fabrizio Micari & Leoluca Orlando!
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Luca Casarini, dai No Global e ‘Disobbedienti’ del G8 di Genova a Fabrizio Micari & Leoluca Orlando!


Giulio Ambrosetti

“Come si cambia”, canta Fiorella Mannoia. E Luca Casarini, un tempo leader dei No Global e a capo dei ‘Disobbedienti’ al G8 di Genova, una volta diventato siciliano d’adozione si è subito acquartierato a cavallo tra la ‘grande’ tradizione della sinistra siciliana pronta ai compromessi e i pasticci trasformistici di Leoluca Orlando. E così oggi Luca è pronto ad appoggiare, nella corsa alla presidenza della Regione, Fabrizio Micari, il rettore molto ‘amato’ dagli studenti di Palermo…   

L’ultima notizia, fresca fresca, è il sì di Articolo 1 MDP e Sinistra Italiana a Leoluca Orlando, che propone Fabrizio Micari come candidato alla presidenza della Regione. Naturalmente per il centrosinistra dell’Isola, schieramento politico del quale il sindaco di Palermo è ormai il rappresentante politico (Renzi non si fida più dei dirigenti del PD siciliano? vacci a capire qualcosa!).

Che i bersaniani siciliani siano capaci di un ‘capitombolo’ politico del genere è strano, ma tutto sommato non impossibile: alla fine, si tratta di politici che provengono dal PD. Per carità: sono incoerenti, se è vero che Bersani e compagni sono usciti dal Partito Democratico in polemica con il segretario nazionale, Matteo Renzi e adesso – almeno in Sicilia – dovrebbero andare a sostenere un candidato renziano.

Fabrizio Micari, professore presso la facoltà di Ingegneria, è stato ‘fortissimamente’ voluto, come rettore, dal suo predecessore, Roberto Lagalla.

Dopo essere stato eletto rettore dell’università del capoluogo della Sicilia, Micari è diventato ‘famoso’ per aver invitato a ripetizione l’allora Presidente del Consiglio, Renzi, a Palermo.

Si era nelle settimane precedenti il referendum sulle riforme costituzionali volute da Renzi. E il rettore Micari si ‘cassariava tutto’ come direbbero a Catania, accanto all’allora capo del Governo.

L’arrivo di Renzi a Palermo è stato fortemente contestato dagli studenti. Per tutta risposta, le ‘autorità’ hanno inviato i ‘celerini’ (leggere i poliziotti in assetto antisommossa) per bloccare le manifestazioni di protesta degli studenti.

Il renzismo, a Palermo, per circa un mese, ha avuto il volto di Renzi, del rettore Micari e dei ‘celerini’ pronti per disperdere le manifestazioni, peraltro pacifiche, degli studenti.

Ci sono stati anche scontri: i ragazzi che provavano a forzare il blocco (gli studenti non si dovevano avvicinare nel luogo dove si ‘esibivano’ Renzi, il Rettore Micari e il codazzo renziano di Sicilia) e i ‘celerini’ che colpivano con i manganelli.

Alla fine anche un docente universitario – che manifestava pacificamente con i ragazzi – è stato ‘manganellato’!

Ripetiamo: che i bersaniani si ritrovino con Orlando e Micari ci sta: arrivano dal PD: il ‘Dna’ è quello: anche nel loro caso non è da escludere che qualche ‘gene’ sia stato alterato dalle ‘mutazioni renziane’ con gli effetti che si manifestano con il passar del tempo…

Colpisce, invece, che il segretario regionale di Sinistra Italiana in Sicilia, Luca Casarini, sia finito invischiato con Orlando e Micari.

Per la cronaca, Luca Casarini, classe 1967, veneziano, è stato (non sappiamo se lo è ancora) leader dei No Global. Molto conosciuto a Padova per le lotte in difesa dei centri sociali. E anche molto conosciuto a Vicenza, dove si è battuto contro la costruzione di una base militare USA.

Ma la manifestazione che ha consacrato Casarini suo media è stato il G8 di Genova nel luglio del 2001, quando ricopriva il ruolo di leader dei Disobbedienti.

Da quando è arrivato in Sicilia Casarini, a quanto pare, è cambiato.

In realtà, il primo cambiamento risale al 2008, quando pubblica un libro con la Mondadori, lacasa editrice di Berlusconi (il G8, quando l’alloca Cavaliere era presidente del Consiglio era già un ricordo).

Nella primavera del 2014 si è candidato al Parlamento europeo nella lista Un’Altra Europa per Tsipras (parliamo dell’attuale capo del Governo greco che ha archiviato L’Altra Europa e si è accodato all’Unione Europea dell’euro governata dalla Germania: quella Germania che si sta ‘pappando’ tutta la Grecia…). Ma non è stato eletto.

Poi si è intruppato con SEL di Nicki Vendola, l’ex presidente della Regione Puglia ‘immortalato’ in una registrazione telefonica con i ‘capi’ dell’ILVA di Taranto (QUI LA NOTA TELEFONATA VENDOLIANA).

Ormai siciliano d’adozione (Casarini vive da anni a Palermo), ha aderito a Sinistra Italiana. Dal 30 aprile scorso è segretario regionale di questa formazione politica: incarico che divide con Bianca Guzzetta.

Per completezza d’informazione, va detto che sia Leoluca Orlando, sia i rappresentanti di Articolo 1 e di Sinistra Italiana hanno sempre detto di volere, per il governo della Regione, “discontinuità” rispetto al Governo Crocetta.

Con molta probabilità, Orlando e i ‘compagni’ di articolo 1 e di Sinistra Italiana debbono avere le idee confuse, molto confuse.

Crocetta, infatti, è il dirigente del PD siciliani più renziano della Sicilia. Crocetta ha fatto tutto quello che ha detto Renzi.

Ora, se la logica politica ha ancora un senso, essere “discontinui” rispetto a Crocetta significa essere “discontinui” rispetto a Renzi.

Ma, come abbiamo già scritto, il rettore dell’università di Palermo, nelle settimane precedenti il referendum dello scorso 4 dicembre, riceveva Renzi a Palermo a ritmo continuo.

Insomma, per dirla tutta, né Micari, né Leoluca Orlando sono “discontinui” rispetto a Renzi… Semmai vogliono solo sbarazzarsi di Crocetta. Ci riusciranno?

P.S.

Luca Casarini una giustificazione ce l’ha: quando viveva nel Nord Italia ed era leader dei No Global era contro l’Alta velocità ferroviaria. Per giustificare la sua alleanza con Leoluca Orlando e Fabrizio Miraci potrà sempre dire che in Sicilia esistono solo treni a bassa velocità…    

 

 

 

17 agosto 2017

Autore

GiulioAmbrosetti


ONE COMMENT ON THIS POST To “Luca Casarini, dai No Global e ‘Disobbedienti’ del G8 di Genova a Fabrizio Micari & Leoluca Orlando!”

  1. Giovanni Burgio ha detto:

    La solita chiacchiera da bar qualunquista e ovviamente grillina

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