Mafia e PD, M5S: “Ci dicano chi governa il Paese”

A Catania, Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non mancano di commentare le esternazioni del sindaco renziano di Siracusa che accusa il suo partito di avere al suo interno personaggi vicini alla criminalità Chissà seii Tg della Rai ne parleranno…

Chissà se i TG della Rai daranno a questa notizia lo stesso spazio – con approfondimenti, inchieste, reporter sul pezzo 24 ore su 24- che hanno riservato ai problemi della giunta romana di Virginia Raggi. Certo è che si tratta di una notizia a dir poco esplosiva. Un sindaco renziano, accusa il suo partito di avere al suo interno qualcuno che ha rapporti con la mafia.

Parliamo di Giancarlo Garozzo, primo cittadino di Siracusa che cinque giorni fa, nel corso di una infuocata direzione provinciale del Partito democratico, ha affermato:”Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di aver portato all’interno del PD soggetti che hanno rapporti con la criminalità organizzata”.

Le tensioni all’interno dei democratici aretusei non sono nuove. Il partito, che si è sentito escluso dalle scelte del sindaco in tema di rimpasto,  ha votato una mozione contro Garozzo prendendone le distanze. L’ala renziana ha abbandonato l’aula al momento del voto, ma la maggioranza del PD ha comunque trovato i numeri, seppur di misura, per votare il documento.

L’accusa di Garozzo, però, al di là delle beghe politiche, rimane pesantissima. Ed, infatti, dovrà risponderne dinnanzi alla Commissione regionale Antimafia presieduta da Nello Musumeci che ha convocato il sindaco, mentre il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Giarrusso ha chiesto alla presidente della Commissione nazionale Antimafia di fare lo stesso.

Intanto, Garozzo non arretra di un solo passo: “Ribadisco che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di avere portato all’interno del PD personaggi che hanno rapporti con la criminalità organizzata. Le carte le ho avute qualche giorno prima della riunione e, considerando che quello fosse il posto giusto dove denunciare politicamente la vicenda, l’ho fatto. Nessuna recriminazione, piuttosto fornirò alla Commissione regionale Antimafia le carte che evidenziano fatti e circostanze. Non posso quindi rivelare nulla di più”.

La notizia non sfugge a Luigi Di Maio vicepresidente della Camera dei Deputati e Alessandro Di Battista, arrivati in Sicilia per la manifestazione ‘Catania a 5 Stelle’:

“Non è l’ultimo pentito delle cosche a rivelarlo è invece proprio un esponente del PD a denunciare la situazione, il sindaco di Siracusa. Un sindaco del PD- ha sottolineato Di Maio-  accusa il suo partito di essere colluso con la mafia. Ci dicano tutto. Chi sta governando il nostro Paese?”.

“La Sicilia è una terra abbandonata con un partito democratico in disgregazione.- ha dichiarato Di Battista- Mi ha colpito la dichiarazione del sindaco di Siracusa Antonio Garozzo. Lui, un renziano, parla del PD che si è messo dentro uomini legati alle cosche e al crimine organizzato”.

Catania ha riservato una grande accoglienza al Movimento 5 Stelle: piazza Università, dove si è svolta la manifestazione, era gremita e si è infiammata quando si è parlato di elezioni regionali: “La Sicilia sarà la prima regione governata dai 5 stelle, perché tutti i cambiamenti sono partiti da qui”.

Durante il comizio, sul palco, si sono alternati i deputati regionali e nazionali.

Il prossimo fine settimana – 24 e 25 Settembre- a Palermo la manifestazione nazionale del Movimento di Grillo “Italia a 5 Stelle” al Foro Italico.

ndr, in questo articolo, pubblicato sui nuovivespri.it, vi aggiorniamo sulla paradossale situazione finanziaria in cui si trovano anche i Comuni guidati dal PD.

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