Manovra da 30 miliardi di Euro per l’Italia? La UE-Germania la ridurrà per far fare bella figura a Renzi

Come al solito, l’informazione sui fatti economici che viene fatta passare in Italia è ridicola. Far credere che il nostro Paese dovrà approvare una manovra da 30 miliardi di Euro mentre Spagna e Portogallo fanno i propri comodi minacciando – di fatto – di imitare la Gran Bretagna è un nonsenso. Sarebbe la dimostrazione dell’Italia (di Renzi) ridotta a scendiletto. E’ probabile che tale cifra venga azzerata per provare a far passare Renzi per ‘statista’, magari per dargli una mano al referendum

Come al solito, l’informazione sui fatti economici che viene fatta passare in Italia è ridicola. Far credere che il nostro Paese dovrà approvare una manovra da 30 miliardi di Euro mentre Spagna e Portogallo fanno i propri comodi minacciando – di fatto – di imitare la Gran Bretagna è un nonsenso. Sarebbe la dimostrazione dell’Italia (di Renzi) ridotta a scendiletto. E’ probabile che tale cifra venga azzerata per provare a far passare Renzi per ‘statista’, magari per dargli una mano al referendum   

Il cambio Dollaro-Euro favorisce la moneta unica europea. Il prezzo del petrolio è basso. Il Governo Renzi ha chiesto e ottenuto la flessibilità del lavoro, tra riduzione dei diritti dei lavoratori, Jobs Act e via continuando. Il Fiscal Compact non è mai stato applicato. Anzi, da due anni, l’Unione Europea ha allentato un po’ la morsa sull’Italia. Eppure il nostro Paese è in crisi. certo, l’Europa dell’Euro non agevola la ripresa. Ma le scelte economiche dell’attuale esecutivo, è inutile girarci attorno, sono risultate fallimentari. E oggi si parla, addirittura, di una manovra da 30 miliardi di Euro.

Chi è che tirerà fuori ‘sti soldi, ammesso che sia questa la cifra? Domanda interessante. Le famiglie e le imprese del Belpaese sono allo stremo. Insomma, se Renzi e il suo PD cercano i soldi – in teoria dovrebbero essere 10 miliardi di Euro – per salvare, ancora una volta il Monte dei Paschi di Siena dovranno cercare altri ‘limoni’ da ‘spremere’.

Si parla di tassare le grandi multinazionali che operano nell’informatica. Dicono che il nostro Paese potrebbe strappare a questo settore 3 miliardi di Euro. A noi la cifra sembra esagerata. Se la cifra dovesse essere questa, finirebbe in crisi anche questo settore.

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Intanto non è chiaro il perché l’Italia non dovrebbe avere agevolazioni, alla luce degli oggettivi fallimenti del Governo Renzi. Spagna e Portogallo – due Paesi governati molto meglio dell’Italia – anche quest’anno si faranno un baffo dei parametri di Maastricht. Parlano i ‘numeri’ ufficiali.

Madrid presenta un deficit-PIL intorno al 5%; il Portogallo ‘viaggia’ sul 4%. Come tutti sappiamo, grazie a questa demenziale regola che non ha alcuna base economica, nessuno dovrebbe superare il 3 per cento. Ma questo parametro è ormai messo in discussione, soprattutto dopo che la Gran Bretagna ha lasciato l’Unione Europea.

Detto in parole semplici, oggi, nessuno pensa di multare Spagna e Portogallo:

“Non vogliamo rompere il cammino verso la ripresa economica nel momento in cui dobbiamo fare attenzione al modo in cui le nostre decisioni sono percepite e in cui sono percepite le regole europee, ha sottolineato Pierre Moscovici, francese e commissario agli affari economici.

Ciò posto, perché mai l’Italia dovrebbe rispettare il 2,5% dei deficit-PIL per quest’anno e l’1,9% per il prossimo anno?

Che dire? Che a nostro avviso le notizie sulla manovra da 30 miliardi di Euro dell’Italia è una grande bufala. Se fosse vera, significherebbe che l’Italia sarebbe diventata per davvero lo scendiletto dell’Europa dell’Euro.

La cosa più razionale da pensare è che sia solo una presa in giro. Con Renzi e il suo fallimentare Governo che, a fine Estate, ci dirà di aver vinto “una grande battaglia a Bruxelles”, perché lui è un “grande statista” e a lui “l’Europa non può dire no”.

Ricordiamo che un punto di differenza equivale a poco più di 15 miliardi di Euro. Ottenendo 2 punti – e la cosa non è impossibile – non ci sarebbe più bisogno della manovra da 30 milioni di Euro. Magari si arriverà a un punto e mezzo e il Governo Renzi dovrà trovare 7-8 miliardi di Euro non per rilanciare l’economia italiana, ma per tenere in piedi il sistema bancario che tiene in piedi il PD…

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Al dio là dei ‘magheggi’ in corso tra l’Unione Europea dell’Euro e Renzi un dato è certo: l’attuale Governo del nostro Paese ha fallito su tutta la linea. Ed è alla luce di questi fallimenti che il Presidente del Consiglio dovrà affrontare il referendum sulle ‘presunte’ riforme costituzionali.

Ci sono un paio di elementi logici, in questa fase politica, che è bene tenere a mente. L’Europa dell’Euro non può penalizzare l’Italia e agevolare Spagna e Portogallo. Un’ipotesi del genere non può essere presa nemmeno in considerazione. Quindi la manovra da 30 miliardi di Euro da effettuare sulla pelle degli italiani è una bufala.

La seconda considerazione è che la pessima riforma costituzionale sulla quale gli italiani si dovranno pronunciare il prossimo Autunno non è solo la riforma di Renzi: è la riforma voluta dalla Germania, dall’Unione Europea, dalla finanza e dalle banche. Ciò significa che questi quattro soggetti non hanno alcun interesse a penalizzare, in questo momento, gli italiani.

E’ molto più verosimile, insomma,che i 30 miliardi di Euro vengano ridotti a 4-5 miliardi di Euro (anche meno) per far fare bella figura a Renzi, ovvero per provare a infinocchiare gli italiani, facendogli credere che l’attuate capo del Governo, con le sue ‘capacità’ ha salvato l’Italia dalle grinfie dell’Unione Europea.

Dovremmo assistere alle solite pagliacciate. Del resto, da un’Unione Europea dove i pagliacci sono la norma le pagliacciate dovrebbero essere la logica conseguenza.

 

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