Nell’Agrigentino interi paesi sono senz’acqua, ma nell’aria si avverte ‘scruscio di catini’…
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Nell’Agrigentino interi paesi sono senz’acqua, ma nell’aria si avverte ‘scruscio di catini’…


Time Sicilia

I disservizi di Girgenti Acque – la società che gestisce il servizio idrico in 27 Comuni dell’Agrigentino – sono sotto gli occhi di tutti. Ma la politica (ad eccezione del sindaco di Sciacca,  Francesca Valenti, che vuole rescindere il contratto) di questa provincia, avendo partecipato al festival delle assunzioni, fa finta di non capire…

di Salvatore Petrotto

Mentre la politica agrigentina è distratta dalle prossime elezioni nazionali, interi paesi, in provincia di Agrigento, in pieno inverno, sono rimasti a secco, malgrado dal cielo piove tanta acqua.

In questi giorni un’autobotte, targata Girgenti Acque, fa il suo giro fugace tra i paesi agrigentini per consentire, solo a qualche fortunato cittadino, di riempire qualche bidone d’acqua e poi scappa via. Piovono anche le inchieste contro una società di gestione che asseta, inquina e tartassa tutti quanti dal 2008 ad oggi.

Ma i sindaci, i futuri candidati alle elezioni politiche nazionali di destra, di centro, di sinistra e/o a 5 Stelle, che poi sono la stessa cosa, fanno finta di niente. E la sete continua, le tariffe salgono sempre di più, le inchieste ed i processi procedono a più non posso, ma la politica collusa e connivente non se ne accorge.

Una sciagurata e disgraziata convenzione, stipulata 10 anni fa con Girgenti Acque, continua a produrre sempre gli stessi risultati catastrofici. Il sindaco architetto di Menfi, Vincenzo Lotà, presidente dell’ATI (Ambito Territoriale Idrico), l’organismo di controllo e di gestione del servizio idrico integrato agrigentino, non è ancora riuscito a prendere le giuste contromisure ed a capire che, con 13 depuratori confiscati dalle Autorità giudiziarie ed una decina di processi per truffa ed inquinamento ambientale e tanto altro ancora, bisogna dire basta a Girgenti Acque.

Ma ad aiutarlo in questo suo difficile compito può essere mai il sindaco di Racalmuto, suo vice, ossia l’avvocato Emilio Messana, o l’altro avvocato, Ettore Di Ventura, sindaco di Canicattì, o l’altro avvocato ancora, Calogero Sferrazza, sindaco di Castrofilippo, tutti del PD?

Loro sono degli abili legulei e giureconsulti, ne sanno una più del diavolo!
Che fine farebbero in caso di rescissione del contratto con Girgenti Acque gli oltre 400 dipendenti assunti grazie alle intercessioni di parlamentari, assessori e consiglieri comunali, segretari di partito e sindaci agrigentini? Questo è il dilemma!

Che è anche il dilemma delle sindache a 5 Stelle, quella di Favara, Anna Alba, anch’essa avvocatessa, e quella di Porto Empedocle, Ida Carmina, già commissaria di polizia.

Procure e Tribunali hanno le idee chiare, un po’ meno questi nostri illustri sindaci o sindache, PD e/o a 5 Stelle.

L’unica che esce fuori dal coro di questa canea, in cui si sentono solo i latrati di chi non sa ancora se le ‘catene’ della Giustizia saranno sufficienti a placare la sete degli agrigentini, anche in pieno inverno, è il sindaco di Sciacca, Francesca Valenti, che non sappiamo di che colore politico è. E’ l’unica, tra i 43 sindaci agrigentini, a parlare, carte alla mano, di rescissione del contratto con una società che sa solo inquinare, assetare e far pagare delle tariffe per i servizi idrici che sono il triplo della media nazionale.

Aspettiamo intanto che allo ‘scrusciu di li catini’ faccia seguito il tramonto, non tanto e non solo di una società di gestione, Girgenti Acque, ma soprattutto di quei sindaci che non sanno e non vogliono assumersi le proprie responsabilità di fronte ad uno sfascio gestionale a cui si può far fronte in maniera immediata.

Basta rescindere il contratto con Girgenti Acque, per salvaguardare quel poco di dignità istituzionale che rimane, prima che la Magistratura faccia il suo corso, anche nei confronti di quei burocrati, primi cittadini e parlamentari affetti dalla sindrome clientelare che ha prodotto l’affaire Girgenti Acque, con tanto di assunzioni, soldi facili, inquinamento, tariffe alle stelle e quant’altro.

Da leggere:

Agrigento, Marco Campione candidato alle elezioni politiche nella lista di Forza Italia?

16 gennaio 2018

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TimeSicilia


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