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Scuola/ San Vito (Cagliari): un’insegnante precaria si uccide: temeva di perdere il lavoro

La donna, di 49 anni – che lascia il marito e il figlioletto di 8 anni – era in depressione da alcuni mesi. Insegnate precaria, temeva di perdere il lavoro o di essere trasferita. L’angoscia non le dava tregua. Così ha deciso di farla finita impiccandosi nel giardino della casa dei genitori. La donna sta diventando il simbolo di tanti docenti e insegnanti precari – quasi tutti del Sud – alle prese con la legge sulla ‘Buona scuola’

Pantelleria, una petizione per salvare i due tori scampati agli incendi

Chi si occupava di questi animali è morto sette anni fa. Fino ad oggi i torni hanno vissuto liberi nel verde di Pantelleria. Ma l’incendio di quest’estate ha distrutto il loro habitat. Per il Comune dell’isola sono diventati un pericolo. da qui l’ordine di abbatterli. ma c’è una petizione su change.org, lanciata da Antonella Amato, che punta a salvarli

Palermo: traffico fuori controllo e contravvenzioni per tutti, per i belli e per i brutti

Duro attacco della consigliere comunale Luisa La Colla all’Amministrazione comunale di Leoluca Orlando. Tema: il delirio ormai ‘imperante’ in via Francesco Crispi, una vita cittadina che è ormai un ‘bordello’ automobilistico. In questo caos il Comune pensa di ‘spennare’ meglio i cittadini con contravvenzioni ricorrendo. Alla sanzione per non aver pagato il parcheggio all’APCOA, che va nelle ‘casse’ di questa società, da Lunedì si unirà la multa per violazione del codice della strada, che andrà invece nelle tasche del Comune. E i palermitani pagano, pagano, pagano…

Formazione, altri problemi per Patrizia Monterosso: il TAR riporta in auge il Prof 2010 e manda le ‘carte’ in Procura

Cominciano ad emergere le prime stranezze sul Prof (Piano per l’offerta formativa) 2010 all’epoca dei fatti contestato. E’ l’ultimo Piano finanziato con fondi regionali dal Governo regionale di Raffaele Lombardo, con Patrizia Monterosso allora dirigente generale del dipartimento Formazione. Di scena un ricorso presentato da E.Co.Form contro l’assessorato alla Formazione e contro la cooperativa Insieme per la Formazione. Controversia conclusasi con una sentenza del TAR Sicilia che ha investito della questione la magistratura penale