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I 43 migranti a Porto Empedocle: il solito ‘affare’ presentato con il solito volto ‘buonista’

Un affare per chi gestire questo centro di accoglienza, non certo per il Comune di Porto Empedocle che avrà solo oneri. Di fatto – spiace dirlo, ma è così – i fondi che lo Stato e la Regione hanno tagliato al Comune di Porto Empedocle (e quindi ai cittadini di questo centro dell’Agrigentino) sono invece stati trovati per assistere i minori extra comunitari e, soprattutto, per foraggiare chi li gestirà

Angelo Cambiano, il sindaco di centrodestra di Licata che voleva abbattere le case abusive!

Fizcarraldo, il protagonista di un celebre film di Herzog, voleva portare l’opera lirica nella foresta amazzonica. A lui somiglia un po’ l’ormai sfiduciato sindaco di Licata, Angelo Cambiano, che voleva portare la lotta all’abusivismo edilizio nelle avare terre agrigentine di Angelino Alfano. E’ come andare a Gela e a Vittoria e dire che, per costruire, ci vogliono i Piani regolatori…

Addio a Nicola Cipolla, grande dirigente del PCI siciliano

Ci ha lasciato anche Nicola Cipolla, una delle figure storiche della Sinistra siciliana. Agrigentino trasferitosi a Palermo con la famiglia negli anni del Liceo alla fine degli anni ’30 del secolo passato, Nicola Cipolla è stato un protagonista della vita politica e sociale siciliana per oltre un sessantennio. Deputato regionale e poi Senatore, è stato un personaggio fuori dal comune per coerenza, onestà intellettuale e impegno sociale

Palermo tra senza casa e ragazzine-prostitute nigeriane. Nino Rocca: “La sinistra dov’è?”

Un uomo che, da sempre, lotta per il riscatto dei più deboli – parliamo di Nino Rocca – sulla propria pagina facebook chiede alla Giunta comunale di Leoluca Orlando conto e ragione del perché, in cinque anni, i senza tetto, invece di diminuire, sono aumentati. Chiede inoltre cosa si sta facendo per combattere la piaga delle ragazzine-prostitute nigeriane. E si chiede se alle elezioni regionali…

Federconsumatori Sicilia: “Portare alla luce i legami tra incendi e criminalità”

“Gli incendi si verificano ogni anno – si sottolinea nella nota di Federconsumatori Sicilia – ma non dobbiamo stare a guardare facendo finta che siano causati dal caldo e dallo scirocco”. Le inchieste della magistratura. Attacco alla politica regionale: “A causa della tardiva approvazione del Bilancio regionale non si è potuta fare la manutenzione ordinaria e straordinaria ai mezzi antincendio, che erano comunque fermi perché senza carburante”. Per non parlare del servizio antincendio attivato solo a metà giugno…

Oggi, a Palermo, manifestazione contro l’obbligo dei vaccini per i bambini. Parla un papà

Si chiama Giuseppe Santostefano. Lavora in banca e si occupa anche di Teatro. Con la compagna Marina hanno deciso di non vaccinare la piccola Marina, nata nel 2013. In questa intervista spiega il perché: che è, poi, il perché della manifestazione di oggi. Il problema degli adiuvanti. E gli interessi delle multinazionali che, per aumentare i profitti, hanno contestualmente aumentato i rischi connessi alle vaccinazioni

Oggi a Palermo un convegno sul CSM ai tempi di Giovanni Falcone. Si parlerà delle incongruenze di quegli anni?

Cinque anni fa qualche personaggio fino ad allora ‘smemorato’ ha ritrovato la memoria sulle stragi del 1992. Domani verranno resi noti i contenuti del fascicolo che il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) aprì allora sul giudice Giovanni Falcone. Chissà, magari è l’occasione per fare un po’ di chiarezza sulle incongruenze di quegli anni. E magari su un’inchiesta sui grandi appalti di Palermo – alla quale lavorava nel 1989 il giudice Alberto Di Pisa – della quale non si è saputo più nulla

Falcone e Borsellino: la verità che manca e uno Stato che non ‘regge’ nemmeno lo striscione degli studenti

Nessuno è contro le commemorazioni delle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Il fatto è che a tanti dà fastidio assistere alle ‘passerelle’ dei rappresentanti di uno Stato che, in Italia, rimane quello descritto da Leonardo Sciascia… Le precisazioni di Rita Borsellino, che chiede la verità e non “pezzetti di verità”. E lo Stato italiano che non regge nemmeno il confronto con gli striscioni dei ragazzi di Liceo. Ma che speranze ha l’Italia?