Nuti: “A chi vanno i soldi del fondo antiracket”?
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Nuti: “A chi vanno i soldi del fondo antiracket”?


Time Sicilia

“Occorre maggiore trasparenza sul Fondo di solidarietà  per le vittime del racket e dell’usura: è necessario conoscere i beneficiari e in che maniera i fondi vengono assegnati”. Lo afferma Riccardo Nuti, deputato nazionale del M5S e membro di commissione Antimafia, che ha presentato un’interrogazione rivolta al ministro dell’Interno per chiedere, tra le altre cose, “se e’ sempre stato rispettato il principio della rotazione, previsto dalla legge, dei membri del Comitato gestore e se non ritenga opportuno rendere accessibili le generalità dei soggetti che ottengono erogazioni”.

“L’accesso al Fondo – specifica Nuti nell’interrogazione – è gestito dal Comitato di solidarieta’ vittime dell’estorsione e dell’usura, ma è necessario che venga assicurata massima trasparenza sul suo operato per evitare che ci siano stati o ci siano in futuro episodi di conflitti d’interessi: il Comitato, infatti, è  composto non solo da rappresentanti del Governo ma anche da membri delle diverse categorie economiche e delle stesse associazioni antiracket”.

Una battaglia sacrosanta e da sostenere. Il sospetto, infatti, che questi soldi siano diventati la benzina di business poco trasparenti è forte. Il fondo non nasce per consentire a vari personaggi in cerca di autore di fare carriera, costruire imperi o magari ingraziarsi sponsor politici con operazioni simil mediatiche finanziate con questi soldi. Lo  scopo del fondo è risarcire chi ha subito danni del racket e dell’usura e basta.

Non mancherà chi leggerà nell’interrogazione di Nuti uno strascico della polemica scoppiata in occasione delle comunarie di Palermo, quando il deputato si oppose con fermezza alla candidatura di Ugo Forello, fondatore di Addio Pizzo e, in quanto tale, non estraneo al mondo dell’antiracket,  ai fondi ad esso dedicato e al giro di consulenze legali.

Ma il problema, possiamo esserne certi, va molto al di là sia di Palermo che del singolo caso.

Ci chiediamo se non sia possibile formulare una richiesta di accessi agli atti per conoscere i beneficiari e le somme incassate.

 

 

19 luglio 2017

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