Omaggio ad Ustica: si presenta il volume Different Visions

30 candeline per la prima Riserva marina protetta in Italia. Tra gli eventi andati in scena per festeggiare, la presentazione di una pubblicazione dedicata all’Isola, atto finale di un progetto di partenariato tutto Mediterraneo

Ad Ustica si celebrano i 30 dell’istituzione della Riserva Marina: la prima in Italia, paradiso dei sub e angolo di pace. L’Area marina protetta (Amp) di Ustica si estende in totale per 15.951 ettari, interessando circa 15 chilometri di costa e la sua istituzione ha consentito all’isola di mantenere intatta la bellezza del suo ambiente.

30 candeline che sono state celebrate con diversi event e altri sono in programma.  Sabato 30 luglio 2016 alle ore 18,30, presso il Centro accoglienza dell’Area Marina protetta, ad esempio,  la presentazione del volume “Different Visions” dedicato all’isola, atto finale del progetto NewCiMed il cui obiettivo è stato  incentivarne la crescita, garantire la tutela del patrimonio storico, culturale, sia materiale che immateriale, potenziare il turismo in tutti i suoi aspetti. Undici i Partner: Comune di Latina (Capofila), Regione Siciliana, Soprintendenza del Mare, Provincia di Oristano, Municipality di Cullera (Spain), Municipality di Tyre (Lebanon), Municipality di Maamoura (Tunisia), Department of Antiquities of Jordan (DoA), Università di Roma “Tor Vergata”, (Italy), Università di Valencia (Spain), “Progetto Sud” (Italy) e Associazione Herimed (Italy).

Sette le aree pilota: Latina, Arborea, l’isola di Ustica, Cullera, Tyre, Maamoura e Al Tafila. Il percorso, durato quattro anni, è partito da Latina, ha attraversato la Giordania, il Libano, la Sardegna, la Tunisia, la Spagna, per arrivare in Sicilia, nella preziosa Isola di Ustica, scelta dalla Soprintendenza del Mare come area pilota del progetto. In quest’ottica nasce “Different Visions”.

All’incontro di sabato interverranno il sindaco di Ustica, Salvatore Livreri Console, direttore dell’Area marina protetta di Ustica, Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana, Alessandra De Caro project manager del progetto NewCiMed, Domenico Costantino, esperto in tema di aree protette. Prevista inoltre la partecipazione dell’artista Sara Favarò. I bambini dell’Istituto Comprensivo di secondo grado Saveria Profeta, per l’occasione, distribuiranno ai presenti gli itinerari turistici e i segnalibri realizzati da loro durante il progetto. Sarà proiettato infine il video “Memorie di Mare” di Pippo Cappellano e Marina Cappabianca.

“Tutti i contributi present nella pubblicazione- si legge in una nota-  accompagnano il lettore per le strade di un viaggio intimo ed emozionale che si snoda tra la terra e il mare di Ustica, scendendo all’interno del territorio, scoprendone le peculiarità, la storia, il patrimonio naturalistico, architettonico ed etnoantropologico. Ogni autore dei capitoli del libro è un testimone appassionato dell’isola o come studioso, o come frequentatore e visitatore o semplicemente attingendo ai ricordi di un tempo. Un viaggio del cuore tra le vie del paese, fantastiche aree naturali, preziosi reperti archeologici, campagne coltivate, profondità marine e il profumo delle coste ventose vissuto insieme alla sua gente”.

“Ustica- dice Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana – è un piccolo scoglio con una grande storia, come dimostrano le tante scoperte ed il recupero di numerose testimonianze archeologiche e subacquee che raccontano un affascinante passato. E’ superfluo ribadire le stupende valenze subacquee dell’isola, non a torto definita da molti come la capitale delle attività connesse con l’esplorazione degli abissi, tanto da essere il luogo dove è stato realizzato il primo itinerario archeologico subacqueo d’Italia nella meravigliosa cornice della Riserva Marina nei pressi della torre dello Spalmatore.
La tranquillità odierna dell’isola e la dinamicità dei suoi fondali ne fanno uno degli angoli più suggestivi di questo nostro Mediterraneo spesso teatro di enormi tragedie”.

“E’ probabile – continua Tusa- che il senso di pace che quest’isola infonde oggi affondi le sue radici nella constatazione delle sofferenze di cui fu muta testimone negli anni tragici del confino e prima ancora delle incursioni “saracene”. E’ a questa pace sofferta e meditata che ci rivolgiamo affinché Ustica possa diventare quel granello di sabbia propulsore di iniziative, come NewCiMed, che contribuiscano a riportare la pace in questo martoriato Grande/Piccolo Mare e ben vengano lavori come “Different Visions” che raccontano la storia millenaria di questa che è una delle più piccole e sperdute isole del Mediterraneo che offre però ai suoi visitatori interessanti ed affascinanti spunti archeologici da affiancare alle impagabili immersioni naturalistiche”.

Gli fa eco Alessandro De Caro, Project Manager della Soprintendenza del Mare: “Nonostante il progetto NewCiMed: New Cities of the Mediterranean Sea Basin si sia concluso a dicembre del 2015, sabato si torna a parlare, ma soprattutto a raccontare tra “diverse” visioni (di grandi e di piccoli) questo luogo prezioso, scelto come area pilota all’interno del partenariato di cui ha fatto parte la Regione Siciliana. Non poteva esserci occasione migliore di proporlo all’interno dei trent’anni della Istituzione della Riserva marina. Per questa occasione sarà presentato sia la pubblicazione “Different Visions: Island of Ustica” sia “Different Visions: Through children’s eyes”. 0

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