Palermo, assistenza a rischio per mille bambini di scuole elementari e medie
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Palermo, assistenza a rischio per mille bambini di scuole elementari e medie


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Lo dice la consigliera comunale di Palermo dell’UDC, Sabrina Figuccia. Secondo la quale, fra tre giorni, se il Comune non approverà il Bilancio 2018, ci saranno problemi per i bambini autistici, non vedenti, non udenti o con gravi problemi psicologi. Alla base di tutto un regolamento cervellotico   

Rischio di mancata assistenza per bambini che frequentano le scuoleelementari e media di Palermo. Ne dà notizia la consigliera comunale dell’UDC, Sabrina Figuccia, che chiama in causa l’amministrazione comunale di Leoluca Orlando:

“Sono oltre 1000 i bambini che frequentano le scuole elementari e medie che da sabato prossimo resteranno senza assistenza scolastica perché il sindaco Orlando e la sua sempre più litigiosa maggioranza in Consiglio comunale sicuramente non avranno approvato entro venerdì 30 novembre il Bilancio 2018”.

“Bimbi autistici, non vedenti, non udenti o con gravi problemi psicologici – prosegue Sabrina Figuccia – non potranno più contare su un servizio diventato ormai indispensabile anche per le loro famiglie, finora garantito da centinaia di professionisti, che da un giorno all’altro saranno costretti ad interrompere il proprio prezioso lavoro. Tutto questo perché la scorsa quest’estate è stato approvato dall’assessorato comunale alla Scuola un cervellotico regolamento che consente agli operatori di lavorare appunto fino al 30 novembre, ma che soprattutto, per continuare, devono recarsi personalmente negli uffici di via Notarbartolo per rinnovare l’atto di adesione, quando sarebbe stata più che sufficiente una semplicissima comunicazione alla segreteria della scuola dove lavorano”.

“Insomma, come spesso accade con Orlando e i suoi, il rimedio è stato peggiore del male. E, stavolta però, a farne le spese saranno i tantissimi alunni palermitani che hanno la solo colpa di aver bisogno di un aiuto per studiare. Caro Orlando – conclude Sabrina Figuccia -se ci sei batti un colpo e dai ordine di rimediare immediatamente a questo colossale pasticcio: i tuoi errori e le tue colpe non possono essere pagate dai più deboli”.

In effetti, un regolamento che consente agli operatori di lavorare fino al 30 novembre, poco meno di due mesi dopo la riapertura delle scuole dopo la pausa estiva non è il massimo della lungimiranza…

28 novembre 2018

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