Palermo dei senza casa: pronto lo sgombero di un 91enne, della moglie 85enne e della figlia malata
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Palermo dei senza casa: pronto lo sgombero di un 91enne, della moglie 85enne e della figlia malata


Time Sicilia

La storia dei senza casa di Palermo potrebbe ‘arricchirsi’ di un nuovo caso: a Partanna Mondello – denuncia il leader dei Forconi, Mariano Ferro – un novantunenne molto malato, la moglie di 85 anni anche lei malata e la figlia colpita da una malattia degenerativa, tra qualche giorno, rischiano di finire in mezzo alla strada

Ieri, a Palermo, è morto il nono clochard. Eppure questo non ferma la ‘macchina’ che, invece di frenare questo triste fenomeno, rischia di alimentarlo. E’ di queste ore la notizia – che a noi giunge da Mariano Ferro, leader dei Forconi siciliani – di una famiglia di tre persone che potrebbe finire in mezzo alla strada. Una storia molto triste che va in scena a Partanna Mondello, borgata a mare del capoluogo siciliano, dove un novantunenne malato, la moglie di 84 anni, anche lei malata, e una figlia colpita da una malattia degenerativa potrebbero essere sfrattati tra qualche giorno.

“A me – ci dice Mariano Ferro – non interessa capire le ragioni del perché il Comune di Palermo sta sfrattando queste persone. Ammettiamo, anche, che l’amministrazione comunale abbia ragione. Anzi, dico che ha ragione il Comune. Bene: io mi chiedo e chiedo: dove dovrebbero andare marito, moglie e figlia? Il funzionario del Comune che, nei giorni di Natale, ha firmato l’ordinanza di sgombero dell’abitazione nella quale vivono queste tre persone le ha guardate in faccia?”.

“Io – racconta Mariano Ferro – ho parlato a lungo con queste persone. Ho parlato con il novantunenne, allettato con le piaghe. Sapete cosa mi ha detto?  Mi ha detto: la prego, intervenga lei, faccia qualcosa. Chiedo di morire a casa mia, nel mio letto. E chiedo che a mia moglie e a mia figlia non venga tolta la casa. Non voglio morire con il pensiero che rimangano in mezzo alla strada”.

“Mi chiedo e chiedo – dice sempre Mariano Ferro -: chi ha firmato lo sfratto per questa famiglia ha guardato negli occhi questa signora di 84 anni che riesce a malapena a stare in piedi? Dove dovrebbe andare la signora una volta buttata in mezzo alla strada? Sotto i portici di via Francesco Crispi, all’altezza di via Guardione, dove hanno trovato un uomo morto di freddo? Ma al Comune di Palermo riflettono prima di agire?”.

“Anche la figlia – dice sempre il leader dei Forconi -: chi ha firmato l’ordinanza di sgombero ha guardato negli occhi questa donna? E’ una donna malata, colpita da una malattia degenerativa. Che, nonostante i problemi, ha trovato un mezzo lavoro e va avanti a fatica, tra mille sofferenze. Come può una pubblica amministrazione sfrattare tre persone che soffrono? Può un giudice, prima di firmare lo sfratto esecutivo, accertare quali sono le situazioni della famiglia?”.

“Lo ribadisco – precisa ancora Mariano Ferro -: a me non interessano le motivazioni che hanno portato il Comune a firmare l’ordinanza di sgombero e il Tribunale a decretare lo sfratto esecutivo. Ci saranno ragioni di sicurezza, di tutela e di quant’altro ancora. Tutte legittime. Tutte giuste. Io, però, sono indignato nel vedere l’indifferenza di una pubblica amministrazione che procede come un rullo compressore, senza guardare gli aspetti umani di questa tristissima vicenda”.

“E’ un mondo che comincio a non capire più – conclude il leader dei Forconi siciliani -. A San Cataldo vedo una magistratura che agisce secondo criteri ragionieristici, vendendo a un prezzo irrisorio la casa di un agricoltore che non può pagare perché la pubblica amministrazione non gli corrisponde i fondi pubblici dovuti (COME POTETE LEGGERE QUI). A Palermo sono morti, nel giro di poco tempo, nove senza casa. Ora a Partanna Mondello vogliono sfrattare due anziani e una figlia colpita da una malattia degenerativa. C’è qualche cosa che non funziona più in questo mondo e in questa Sicilia. Troppa facile macelleria sociale”.

 

2 gennaio 2018

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TimeSicilia


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