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Palermo, Nadia Spallitta su ZTL: “Multe illegittime, si valuti class action”


Time Sicilia

“Ritengo che la maggior parte delle multe elevate per violazione delle ZTL sia illegittima essendo le stesse ZTL un provvedimento illegittimo sotto numerosi profili”. Lo sostiene Nadia Spallitta, responsabile regionale per le questioni ambientali e territoriali di Articolo 1. Che spiega:
“In primo luogo questo strumento serve a limitare l’inquinamento atmosferico secondo studi scientifici e analisi del territorio (flussi viari, condizioni ambientali ecc…) inseriti nel Piano Generale del Traffico Urbano ed aggiornati ogni due anni. Il nostro Piano del Taffico – sottolinea Spallitta – si fonda su studi ultradecennali e non è mai stato aggiornato. Per esempio, non si occupa del sistema del tram e dei flussi viari alla luce delle nuove pedonalizzazioni; non tiene conto dell’attuale numero di corse degli autobus né dei dati sull’inquinamento atmosferico, né prevede zone bianche adeguate rispetto ai parcheggi a pagamento”.
Non solo. La responsabile regionale per le questioni ambientali e territoriali di Articolo 1 fa notare che “tra le altre cose, la disciplina delle tariffe connesse con le ZTL deve rientrare nella competenza del Consiglio Comunale come stabilito da una recente legge regionale. Invece, a Palermo, tutti gli atti del regime tariffario delle ZTL sono stati decisi o dal sindaco o dalla giunta con difetto di competenza e come tali potrebbero essere disapplicati dal giudice”.
Va ricordato inoltre “che sulle ZTL ci sono due ricorsi pendenti al TAR e che sia il TAR che il CGA hanno invitato l’amministrazione comunale a dotare le ZTL di strumenti di mobilità pubblica alternativa per consentire un accesso libero e gratuito in quella parte di territorio. Invece – osserva Spallitta – proprio il centro storico non solo non è raggiungibile dal tram ma subisce anche le gravi conseguenze del taglio alle corse degli autobus e mancano anche i parcheggi. Situazioni che rendono difficile e che scoraggiano l’accesso e il transito con pesanti ricadute sulla microeconomia del centro storico”.
“Dicutibile- aggiunge l’esponente di Articolo 1- pure la gestione delle tariffe ritenuta illeggittima anche dagli ispettori ministeriali che contestano la circostanza che vede l’AMAT riscuotere le entrate della ZTL. Si tratta di un ente che non ha questo potere”.
Per finire Nadia Spallitta osserva che “in una società povera e in piena crisi, compito dell’amministrazione comunale dovrebbe essere incentivare commercio e artigianato del centro storico piuttosto che imporre provvedimenti che non possono essere eseguiti per inadempienza della stessa amministrazione. Mi auguro – chiosa Spallitta – che i ricorsi al TAR vengano definiti al più presto e che si valuti la sussistenza dei presupposti per una class action avverso le migliaia di multe che, a mio avviso illegittimamente, hanno colpito i cittadini. Ritengo anche che la stessa amministrazione comunale debba valutare la possibilità di ridimensionare le multe in considerazione della crisi economica che investe la città e che debba procedere alla revisione delle tariffe e all’aggiornamento- peraltro obbligatorio- del Piano Traffico”.

10 gennaio 2018

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