Palermo, telecamere nei varchi della ZTL. Fine del piccolo commercio nel Centro storico per far posto ai Centri commerciali?
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Palermo, telecamere nei varchi della ZTL. Fine del piccolo commercio nel Centro storico per far posto ai Centri commerciali?


Time Sicilia

In un’Unione Europea controllata dalle multinazionali non ci dobbiamo stupire se i Centri commerciali (con interessi strettamente interconnessi con le stesse multinazionali) puntino a sostituire piccoli commercianti e piccoli artigiani nei Centri storici delle grandi città. Il primo esperimento di questa ‘colonizzazione’ potrebbe andare in scena a Palermo…

Commercianti del Centro storico di Palermo sempre più in difficoltà? La domanda è quasi logica. Infatti, in una città sempre più sporca, con l’immondizia che giace nei cassonetti per giorni e giorni, mentre proliferano le discariche a cielo aperto, in una città dove i trasporti pubblici delle persone sono un delirio è arrivata la ‘novità’: le telecamere in azione nei varchi della ZTL. Obiettivo: appioppare ai cittadini una caterva di multe! Il Governo nazionale (di centrosinistra) ha svuotato le ‘casse’ della Regione siciliana (di centrosinistra) e del Comune di Palermo (di centrosinistra). Chi pagherà per i ‘buchi’ di bilancio? Ovviamente i cittadini.

Titolo del Giornale di Sicilia on line:

“ZTL a Palermo, telecamere in azione. Più di 1200 multe in sole cinque ore”.

Signori palermitani – ma anche cittadini che ogni giorno arrivano nel capoluogo dell’Isola – almeno in questa prima fase siete voi i ‘fortunati’: tocca a voi risanare il bilancio del Comune di Palermo: tocca a voi, con le belle contravvenzioni che vi hanno appioppato e che vi appiopperanno nei prossimi giorni, rifondere il Comune Palermo: o meglio, dare al Comune di Palermo i soldi che il Governo nazionale ha scippato, indirettamente, allo stesso Comune.

Ovviamente, mille e 200 multe in poche ore sono, per il Comune, una bella somma. Ma la festa, per il Comune di Palermo, durerà pochissimo: il tempo di capire come funziona il gioco. Dopo di che nessuno – se non perché ne ha stretto bisogno – si recherà più nel Centro storico, per la ‘gioia’ dei commercianti.

Lo stesso discorso vale per i pendolari: capita l’antifona, arrivederci Centro storico. Ci vediamo se proprio non possiamo farne a meno.

Che succederà? Non è difficile ipotizzarlo.

In prima battuta – e questo avverrà nel giro di poche settimane – assisteremo alle proteste dei commercianti del Centro storico, che registreranno un calo degli affari.

Questo avverrà perché, ad oggi, non esiste un’alternativa ai mezzi gommati per entrare nel Centro storico. A meno che i palermitani non si convertano, tutti, alla bicicletta. Ma questo, paradossalmente, sarebbe una iattura per il Comune di Palermo, che non incasserebbe più i soldi delle multe!

Ma attenzione: mettere in crisi il commercio nel Centro storico potrebbe essere un disegno politico ed economico: sostituire i piccoli commercianti, i piccoli artigiani e, in generale, le piccole attività imprenditoriali con i grandi Centri commerciali.

Insomma: perché ‘perdere tempo’ per acquistare la carne, il pesce, il pane, i dolci e via continuando nei piccoli esercizi commerciali? Perché andare dal barbiere o dal parrucchiere? perché per acquistare vestiti e scarpe ‘perdiamo tempo’ girando per i negozi?

Si può fare tutto in un paio di centri commerciali, no?

A che serve la ‘Grande’ Unione Europea se non a favorire le multinazionali?

E il Comune di Palermo che farà? Vedendo che gli ‘incassi’ si ridurranno (perché sia i palermitani, sia i pendolari limiteranno al minimo il transito nel Centro storico), proverà ad allargare la Zona a Traffico Limitato, per ‘spremere’ i cittadini con i pass e le multe…

Questo provocherà polemiche a mai finire, sia da parte dei palermitani, sia da parte dei commercianti.

Tutto questo perché i mezzi di trasporto pubblico di Palermo sono un disastro.

Scenario fantapolitico anche i questo caso? Vedremo.

P.S.

E’ per questo che le elezioni comunali di Palermo ‘dovevano’ andare in un certo modo?

Se ne volete sapere di più (sulle elezioni comunali di Palermo dello scorso giugno) potete leggere questi articoli.  

25 settembre 2017

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