A Palermo un rifugio per 300 cani in via Messina Montagne. Sarà vero?

L’annuncio lo dà la consigliera comunale di Palermo, Marianna Caronia. Il progetto – finanziamento da un milione di euro – è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche. Ammirevole l’impegno di questa amministratrice comunale. Speriamo che alle parole e ai progetti seguano i fatti

L’annuncio lo dà la consigliera comunale di Palermo, Marianna Caronia. Il progetto – finanziamento da un milione di euro – è stato inserito nel Piano triennale delle opere pubbliche. Ammirevole l’impegno di questa amministratrice comunale. Speriamo che alle parole e ai progetti seguano i fatti 

Sono diversi gli indicatori che misurano il livello di civiltà di una comunità e uno di questi ė, come diceva Gandhi, il modo con cui si trattano gli animali. Sono pertanto particolarmente lieta di annunciare che su mia proposta, e grazie alla sensibilità dimostrata dall’assessore Emilio Arcuri, la Commissione Urbanistica prima e l’Aula dopo hanno, su mia proposta, approvato l’inserimento nel piano triennale delle opere pubbliche per l’anno 2017 la costruzione, con inizio lavori entro il 31 dicembre del corrente anno, di un rifugio per circa 300 cani che sorgerà in Via Messina Montagne e il cui costo sarà di circa 1 milione di euro”.

Lo scrive su facebook la consigliera comunale di Palermo, Marianna Caronia.

“Si potrà in questo modo almeno alleviare il gravoso problema non solo del randagismo, ma anche della sicurezza dei cittadini che rischiano di essere aggrediti da questi poveri animali abbandonati e affamati – aggiunge la consigliera comunale -. Sono consapevole che questo primo provvedimento non risolve alla radice questo annoso problema, in quanto il rifugio non può certo essere la soluzione definitiva e non potrà essere sostitutivo o alternativo di un vero e proprio canile municipale come da decenni viene richiesto alle varie Amministrazione che si sono succedute”.

“In ogni caso – conclude Marianna Caronia – con questo primo e importante passo in avanti si potrà almeno evitare il paradossale utilizzo di rifugi fuori città con costi onerosissimi così come già avvenuto nel recente passato. Finalmente una positiva dimostrazione dell’Amministrazione della quinta città d’Italia di volere, me lo auguro, attenzionare un tema che ho sempre seguito con particolare attenzione e personale coinvolgimento nella mia non breve attività amministrativa e legislativa”.

P.S.

La notizia è positiva. Ma dobbiamo ricordare che, spesso, se non sempre, i Piani triennali per le opere pubbliche dei Comuni sono libri dei sogni. 

Per il resto, qualche appunto alla volenterosa consigliera comunale, Marianna Caronia.

A noi non risulta che le Amministrazioni comunali di Palermo abbiano richiesto la realizzazione di un canile municipale. Se non altro perché i Comuni, se vogliono realizzare un canile, lo realizzano: cosa che il Comune di Palermo non ha mai fatto.

Quanto al ricorso ai  “rifugi fuori città con costi onerosissimi”, a questi si ricorre, di solito, in campagna elettorale: cosa che è avvenuta proprio di recente…

Che dire, infine? Speriamo che il canile municipale veda finalmente la luce. 

 

Rispondi