“Presidente Conte, ci aiuti: chiediamo solo pace per le nostre case”

I componenti dell’Associazione “Io abito per il diritto alla casa” hanno scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Il tema è l’abusivismo edilizio che in Sicilia, pur non essendo al centro del dibattito politico, è oggi oggetto di provvedimenti draconiani da parte delle autorità

I componenti dell’Associazione “Io abito per il diritto alla casa” hanno scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. Il tema è l’abusivismo edilizio che in Sicilia, pur non essendo al centro del dibattito politico, è oggi oggetto di provvedimenti draconiani da parte delle autorità

dall’Associazione Io abito per il diritto alla casa
riceviamo e pubblichiamo

Carissimo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Ci permettiamo di rivolgere la nostra preghiera alla sua persona ritenendola giusta e coraggiosa. Scriviamo in nome dei cittadini che abitano una casa irregolare. Non abusiva, ma senza concessione.

Perché non siamo abusivi, siamo un popolo che ha erroneamente pensato di darsi un tetto nel momento in cui era privo di casa.

Noi chiediamo scusa per l’illegalità commessa: ce ne vergognano per l’inferno che stiamo facendo vivere alle nostre famiglie.

Ma abbiamo vissuto il sogno del perdono di chi poteva fermare il tutto al
nascere di questo fenomeno. Per anni lo ha tollerato, quasi riconoscendolo come diritto acquisito.

Ogni giorno viviamo nella disperazione di trovarci in mezzo alla strada senza casa. Non per il suo valore intrinseco, ma per il valore-calore umani che essa ha per i nostri figli.

La preghiamo umanamente, con tutto il cuore, di fermare anche temporaneamente questa sofferenza per analizzare un problema risolvibile con una legge che, semplicemente, si limiti a sancire il diritto di ogni proprietario di potere realizzare una piccola casa fatta secondo la legge, con tutti i piani di sicurezza in essa prevista.

Non stiamo qui a stancarla con le ragioni o i motivi anche tecnici del perché ci troviamo in questa situazione. Chiediamo solo pietà e aiuto.

Come si possono abbattere o acquisire migliaia e migliaia di case in forza di una legge regionale del secolo scorso?

Per favore ci aiuti, ci ascolti: abbiate pietà della nostra vita. Chiediamo solo pace nelle nostre piccole case.

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