Il presidente Musumeci mandi via i giocolieri della politica presenti nel suo Governo
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Il presidente Musumeci mandi via i giocolieri della politica presenti nel suo Governo


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Oggi la Sicilia, anche a causa delle fallimentari gestioni dei precedenti Governi regionali, versa in una grave crisi economica e sociale. C’è da rimboccarsi le maniche, non certo in compagnia di soggetti che perseguono i propri interessi personali 

da Domenico Cutrona
segretario politico del Movimento Popolare Federalista Europeo
riceviamo e pubblichiamo

Si rappresenta al Presidente, Nello Musumeci, il malessere della Regione siciliana, nella speranza che possa intervenire in modo rapido per risolvere i problemi di questa nostra Isola. Il Movimento Popolare Federalista Europeo, del quale sono il segretario politico, pur non avendo nessuna rappresentanza parlamentare, ha molti amici e aderenti che spingono in modo chiaro verso la soluzione dei problemi della Sicilia.

Se i Siciliani hanno votato Musumeci, e lo hanno eletto, è stato anche per abbandonare la linea politica di disfacimento del precedente Governo di Rosario Crocetta.

Si assiste quotidianamente, da parte delle forze politiche, come coprire i posti di potere, e le vicende del suo Governo sono tutte imperniate a soddisfare accordi con i vari detentori dei partiti e movimenti nazionali, cui certamente non hanno interesse a risolvere i problemi della Sicilia, senza se e senza ma.

Non sono bastati 70 anni di politica repubblicana per eliminare il divario tra la Sicilia e il Nord, così come non sono bastati i centocinquant’anni dall’unificazione dell’Italia per creare tutte le infrastrutture che mancano in Sicilia.

Tutto ciò ha generato nella popolazione siciliana solo arretratezza culturale ed economica, rispetto alle regioni del Nord. Ci rendiamo conto che tutto questo non può essere addebitato alla sua persona, ma di sicuro se lei lo volesse potrebbe incidere positivamente per creare le condizioni di crescita economica.

Per fare questo ricordiamo alcune cose che sono prioritarie, facendo presente che per risolvere questi problemi è necessario il concorso di tutti quindi anche nostro, senza costruire barriere ostative.

Notiamo, nostro malgrado, che vi sono atteggiamenti di puro opportunismo da parte delle forze politiche della sua maggioranza, mentre ai siciliani interessa concretamente il lavoro.

Settori sui quali secondo noi è necessario intervenire con urgenza sono:

1) ricostituzione delle Provincie, perché si tratta di un Ente intermedio di coordinamento che si occupa di tutte la manutenzioni delle strade e delle scuole provinciali. Da quando si sono paralizzate le Provincie le strade provinciali in Sicilia sono tutte dissestate e questo ovviamente dipende dalla politica;

2) formazione professionale, oggi allo sbando, con ottomila famiglie sul lastrico, perché non percepiscono stipendio da almeno tre anni; suggeriamo attraverso l’assessore Roberto Lagalla di predisporre un ampio numero di persone da mandare in pensione anticipata; si faccia carico del problema il Governo nazionale in modo da stabilizzare i dipendenti di questo settore;

3) incentivazione dei fondi strutturali proveniente dall’Unione Europea, semplificando i bandi al fine di dare un accesso più immediato agli stessi fondi per creare lavoro; i fondi non devono servire per pagare rate di mutuo da parte della Regione, come è già avvenuto in passato, ma creare investimenti da parte dei privati e dell’Ente pubblico;

4) procedere in modo rapido e veloce con opere infrastrutturali, da parte della Regione, per dare occupazione e lavoro a tutte le maestranza e agli operatori del campo delle costruzioni;

5) la Sicilia è arretrata nelle infrastrutture per mancanza di una seria programmazione delle relative opere, cose che possono essere risolte con una massiccia programmazione di opere pubbliche;

6) incentivi per tutte le categorie sociali produttive (agricoltura, turismo, trasporti, ecc.).

Siamo sicuri che questo promemoria possa essere di stimolo per la soluzione dei problemi della nostra Regione, al fine di migliorare le infrastrutture, di creare lavoro soprattutto per i giovani ed evitare che vadano fuori a cercarlo.

Siamo sicuri che lei tutto il possibile per attuare tutto questo, ma ricordiamo che questo si potrà attuare solo se ci sono forze politiche responsabili, dato il grave momento di crisi, e che i giocolieri da circo equestre vadano via da questo Governo perché è sotto gli occhi di tutti che questi signori che giocano a fare politica personale con il loro comportamento irresponsabile, contribuiscono a fare crescere e a regalare la gestione della Regione a forze politiche che potrebbero essere ancora peggiori di quelle esistenti.

Il Movimento Popolare Federalista Europeo sensibile a questa incapacità delle forze politiche, si farà carico di queste esigenze, con lotte politiche democratiche a tutti i livelli.

22 marzo 2018

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