Riapre la scuola: e si scopre che con la ‘Buona scuola’ di Renzi è aumentato il caos

Di fatto, al di là dei proclami, Renzi e il suo Ministro dell’Istruzione hanno decretato lo sfascio della scuola italiana. Di tutta la ‘grande riforma’ voluta dal Governo non c’è una sola cosa che funzioni. La denuncia dell’ANIEF-CISAL. Non solo va tutto a rotoli, ma non si parla nemmeno di sbloccare il contratto fermo da sette anni: ci sarà solo quale Euro in più per un docente su tre

Di fatto, al di là dei proclami, Renzi e il suo Ministro dell’Istruzione hanno decretato lo sfascio della scuola italiana. Di tutta la ‘grande riforma’ voluta dal Governo non c’è una sola cosa che funzioni. La denuncia dell’ANIEF-CISAL. Non solo va tutto a rotoli, ma non si parla nemmeno di sbloccare il contratto fermo da sette anni: ci sarà solo quale Euro in più per un docente su tre

Tornano sui banchi 8 milioni di studenti. Ma non sarà un bel rientro. Anzi. Troveranno il caos, anche se dalle parti del Governo Renzi si continua con la politica del “tutto a posto” e dei rinvii.

Vediamo di scrivere lo scenario che si presenta sotto gli occhi di docenti e studenti.

Da un lato ci sono i vincitori del concorso, chissà quando in cattedra; dall’altro, TFA e concorso per presidi e Dsga di cui si sono perse le tracce. Lo stesso vale per le leggi delega della ‘Buona Scuola’. Tutto rinviato.

Riprendono, intanto, le lezioni con le classi ‘orfane’ di almeno un docente e tanti di essi con la valigia in mano. Bisognerà attendere non poche settimane, poi, prima di vedere i consigli di classe al completo, visto che il 70-80 per cento delle 100 mila supplenze annuali sono decretate da graduatoria d’Istituto e che i contratti potranno essere sottoscritti solo dopo il via libera degli uffici scolastici periferici del Ministero.

Ancora: meno Ata anche all’interno degli uffici scolastici e nei corridoi a sorvegliare.

Non va meglio per il sostegno. Gli alunni di una scuola su tre si dovranno accontentare di un preside ‘a metà con un altro istituto, viste le 200 assunzioni.

“A 14 mesi dall’approvazione della Legge 107/2015 – dice Marcello Pacifico, presidente dell’ANIEF-CISAL – non abbiamo visto approvata neanche una delle undici leggi delega. Dai vertici del Governo e del Ministero ci continuano a dire che i testi delle deleghe attuative della Legge 107/2015 sono pronti e che le coperture finanziarie ci sono, ribadendo che tutto è sul punto di essere approvato. Il tempo, però, passa e la supplentite non arretra, così come le ‘classi pollaio’ e, ora, anche il personale di ruolo è diventato precario. Per non parlare del contratto fermo da quasi sette anni: l’aumento di qualche Euro che non coprirà nemmeno l’inflazione riguarderà solo un docente su tre”.

Caro Renzi, si rende conto o no che la sua ‘Buona scuola’ è un disastro?

 

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