20 righe di veleno

Renzi + Berlusconi = 2 milioni di posti di lavoro…

Ormai è diventato quasi impossibile distinguere il PD di Renzi da Forza Italia. I due partiti si somigliano sempre più e, più passa il tempo, più le promesse per provare a gabbare gli elettori diventano praticamente uguali. Berlusconi voleva creare un milione di posti di lavoro, e firmò anche un contratto con gli italiani. Renzi vuole creare un altro milione di posti di lavoro. Meno male che è estate e le finestre sono aperte, così le mi…ate volano

Gl’italiani, alla fine, sono stati molto più intelligenti dei francesi ‘bocciando’ Renzi. Invece Macron…

Invece Macron, l’uomo espressione di quel sistema che ha incasinato la Francia, è riuscito a prendere in giro quasi un quarto degli elettori francesi. E, adesso, con l’aiuto della vecchia politica, potrebbe addirittura vincere le elezioni. Condannando la Francia alla decadenza e a una stagione che, con l’eventuale vittoria di Macron e delle sue banche, sarà sempre più contrassegnata dagli effetti provocati dall’invasione in Libia

Erdogan? E’ riuscito là dove Renzi ha perso: diventare ‘dittatore’ stravolgendo la Costituzione

Per fare quello che Renzi ha già fatto in Italia – e cioè approvare leggi contro la volontà popolare, riducendo il Parlamento al ruolo di passacarte – Erdogan ha avuto bisogno di vincere (a quanto pare in modo ‘truffaldo’) un referendum costituzionale. Renzi, invece, queste cose le ha fatte grazie al un Parlamento di ‘nominati’ al suo servizio. Poi ha provato a diventare dittatore a vita stravolgendo la Costituzione, ma gl’italiani l’hanno bastonato. E ancora insiste…

Renzi, Orlando ed Emiliano sono ‘appattati’ per finire di distruggere quello che resta della sinistra del PD

Se Orlando ed Emiliano fossero veramente interessati a una prospettiva di sinistra per il PD non si sarebbero presentati divisi. Si sono presentati divisi per fare finta di essere di sinistra, cercare di bloccare l’emorragia degli elettori di sinistra nauseati dal renzismo e favorire, di fatto, Renzi. Il resto sono solo minchiate

Mentre a Sala d’Ercole si prepara una seduta sulla “mafia dell’antimafia” ecco che…

Gli osservatori politici di fatti personaggi e cose della Sicilia non possono non registrare la sequenza, quanto meno strana, di queste ore: Nello Musumeci, dopo aver smontato le accuse – in verità un po’ ridicole – mosse contro di lui a proposito di tributi si prepara ad andare a Sala d’Ercole per continuare il discorso che ha iniziato in conferenza stampa; quasi contemporaneamente, l’amministratore unico di Riscossione Sicilia spa, Antonio Fiumefreddo, annuncia di temere per la propria incolumità…