20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 26 agosto 2018 Il ‘caso’ della nave ‘Diciotti’ e Salvini: sinistra e Chiesa di Papa Francesco sono dilettanti allo sbaraglio!

Ma ci vuole veramente tanto per capire che, a causa della gestione dissennata dei migranti (i centri di accoglienza per fare guadagnare una barca di soldi alle cooperative che li gestiscono), in Italia si è creato un 'confitto orizzontale' tra poveri del nostro Paese e migranti? In questi casi non ci si schiera, perché si perde l'appoggio di una delle due parti!

20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 2 maggio 2018 I grillini? Si sono fatti logorare dalla vecchia politica come pivelli!

Invece di tirare dritto come hanno sempre fatto - alleanza con nessuno - Grillo, Casaleggio e Di Maio hanno cambiato linea politica e si sono detti pronti ad allearsi con tutti, pur di andare al Governo "per cambiare l'Italia". Quello che non hanno capito è che l'Italia non si può cambiare insieme con chi non la vuole cambiare...

20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 24 febbraio 2018 PD e Forza Italia: “I grillini non hanno restituito i soldi”. E loro cosa fanno?

Ammettiamolo: non ha prezzo sentire ripetere fino alla noia da chi, in politica, ha sempre preso e mai dato, che i "grillini non hanno restituito i soldi". Una polemica demenziale, degna, alla fine, di centrodestra e di centrosinistra: il primo con Berlusconi condannato e il secondo con gli scandali in Campania e in Sicilia...

20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 8 febbraio 2018 La UE vuole abolire l’ora legale: è l’ultima cosa legale rimasta nell’Unione Europea…

A deciderlo non sarà il Parlamento europeo - che non conta nulla - ma la Commissione Europea: cioè il Governo dell'Unione Europea, composto 'democraticamente' da soggetti che i cittadini europei non hanno eletto, ma che sono lì per conto della finanza e della banche. Che succederà abolendo l'ora legale? Semplice: pagheremo di più!

20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 6 febbraio 2018 Nello Musumeci e Leoluca Orlando, invece di pensare all’emergenza idrica e agli appalti si rilassino…

Taci. Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane. Ascolta. Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse, piove su i pini scagliosi ed irti, piove su i mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, su i ginepri folti di coccole aulenti, piove su i nostri volti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri t'illuse, che oggi m'illude, o Ermione. Odi? La pioggia cade su la solitaria verdura con un crepitío che dura e varia nell'aria secondo le fronde più rade, men rade. Ascolta. Risponde al pianto il canto delle cicale che il pianto australe non impaura, nè il ciel cinerino. E il pino ha un suono, e il mirto altro suono, e il ginepro altro ancóra, stromenti diversi sotto innumerevoli dita. E immersi noi siam nello spirto silvestre, d'arborea vita viventi; e il tuo volto ebro è molle di pioggia come una foglia, e le tue chiome auliscono come le chiare ginestre, o creatura terrestre che hai nome Ermione. Ascolta, ascolta. L'accordo delle aeree cicale a poco a poco più sordo si fa sotto il pianto che cresce; ma un canto vi si mesce più roco che di laggiù sale, dall'umida ombra remota. Più sordo e più fioco s'allenta, si spegne. Sola una nota ancor trema, si spegne, risorge, trema, si spegne. Non s'ode voce del mare. Or s'ode su tutta la fronda crosciare l'argentea pioggia che monda, il croscio che varia secondo la fronda più folta, men folta. Ascolta. La figlia dell'aria è muta; ma la figlia del limo lontana, la rana, canta nell'ombra più fonda, chi sa dove, chi sa dove! E piove su le tue ciglia, Ermione. Piove su le tue ciglia nere sìche par tu pianga ma di piacere; non bianca ma quasi fatta virente, par da scorza tu esca. E tutta la vita è in noi fresca aulente, il cuor nel petto è come pesca intatta, tra le pàlpebre gli occhi son come polle tra l'erbe, i denti negli alvèoli con come mandorle acerbe. E andiam di fratta in fratta, or congiunti or disciolti (e il verde vigor rude ci allaccia i mallèoli c'intrica i ginocchi) chi sa dove, chi sa dove! E piove su i nostri vólti silvani, piove su le nostre mani ignude, su i nostri vestimenti leggieri, su i freschi pensieri che l'anima schiude novella, su la favola bella che ieri m'illuse, che oggi t'illude, o Ermione.

20 righe di veleno, In Evidenza, Primo Piano / 5 febbraio 2018 Aiutiamo gli ex grillini – cioè quelli che hanno lasciato il Movimento – a non fare la ‘bile’!

Lo diciamo con sofferenza: per loro. Perché non abbiamo mai visto, in vita nostra, tanta rabbia in politica. Nemmeno i renziani del PD sono così accaniti contro il Movimento 5 Stelle. Dobbiamo fare qualcosa per aiutarli!

20 righe di veleno

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