Mentre a Sala d’Ercole si prepara una seduta sulla “mafia dell’antimafia” ecco che…
20 righe di veleno, Editoriale, Politica

Mentre a Sala d’Ercole si prepara una seduta sulla “mafia dell’antimafia” ecco che…


Time Sicilia

Gli osservatori politici di fatti personaggi e cose della Sicilia non possono non registrare la sequenza, quanto meno strana, di queste ore: Nello Musumeci, dopo aver smontato le accuse – in verità un po’ ridicole – mosse contro di lui a proposito di tributi si prepara ad andare a Sala d’Ercole per continuare il discorso che ha iniziato in conferenza stampa; quasi contemporaneamente, l’amministratore unico di Riscossione Sicilia spa, Antonio Fiumefreddo, annuncia di temere per la propria incolumità… 

Succedono cose molto strane, in Sicilia. Succede che, improvvisamente, parte un tentativo – miseramente fallito – di screditare Nello Musumeci, candidato alla presidenza della Regione siciliana (in teoria, sarebbe candidato alle primarie del centrodestra: ma noi non crediamo che il centrodestra siciliano celebrerà le primarie: Berlusconi fermerà tutto perché è nella sua natura controllare, personalmente, tutto quello che gita attorno a lui: imprese e Forza Italia).

Musumeci dimostra l’inconsistenza delle accuse che gli vengono mosse (non dalla magistratura, ma dalla “mafia dell’antimafia”) e annuncia un discorso durissimo che terrà, supponiamo, la prossima settimana a Sala d’Ercole, la sede del Parlamento siciliano.

A questo punto, alle stranezze si somma un’altra stranezza di Sicilia: l’amministratore unico della società regionale, Riscossione Sicilia spa, l’avvocato Antonio Fiumefreddo, dichiara di temere per la propria incolumità.

Fiumefreddo – con metodi in realtà piuttosto irrituali – già da tempo ha messo in cattiva luce alcuni parlamentari dell’Ars. Motivo: non avrebbero pagato i tributi. Vero? Falso? Non si capisce.

Per la cronaca, Riscossione Sicilia spa è la società della Regione delegata a riscuotere i tributi iscritti a ruolo. Tra i non pagatori – o malupaaturi, come si usa dire in Sicilia – ci sarebbero alcuni deputati regionali. Tra questi anche Musumeci che, secondo “la mafia dell’antimafia” (la definizione è dello stesso Musumeci), avrebbe ricevuto favori non si capisce da chi.

Solo che quest’ultimo ha dimostrato, carte alla mano, di aver pagato tutte le cartelle esattoriali – peraltro molto ‘salate’ – che gli sono state recapitate.

L’attacco a Musumeci è stato un volgare tentativo di killeraggio politico. A dimostrarlo, il fatto che chi ha mosso l’accusa avrebbe dovuto indicare con precisione chi avrebbe favorito Musumeci e come: cosa che non è stata fatta.

Qualcuno ha gettato il veleno e ha ritirato la mano.

Qualche giorno fa come, come già ricordato, Musumeci, nel corso di una conferenza stampa, ha smontato le accuse che gli sono piovute addosso. E ha annunciato che in Aula racconterà altre cose.

Oggi Fiumefreddo – che lo ricordiamo è vicino al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta e al senatore Giuseppe Lumia – fa sapere di temere per la propria incolumità. Notizia – Fiumefreddo che teme per la propria incolumità – ripresa e rilanciata oggi dalla RAI nel corso della trasmissione L’Arena di Giletti, che ormai ha un ospite fisso in Crocetta.

Strana la coincidenza, no? Musumeci che annuncia un bel discorso nell’Aula del Parlamento siciliano e l’avvocato Fiumefreddo che teme per la propria incolumità…

5 marzo 2017

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TimeSicilia


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