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Salone del Camper 2018


Aldo Gagliano


Domenica 16 settembre si è chiuso il Salone del camper 2018 e se qualcuno aveva dubbi sulla sua riuscita fa ancora in tempo a ricredersi. 140 Mila metri quadrati di esposizione, oltre 300 aziende partecipanti con più di 700 modelli tra Camper, Roulotte, Van e Minicamper.
È stata quindi riconfermata la tendenza e l’interesse sempre più crescente verso questo tipo di vacanza itinerante (ma anche non), o come piace dire oggi “freestyle” (abbiamo scritto qui qualche pensiero sul perché scegliere questo tipo di vacanza).
La produzione e le le immatricolazioni sono cresciute del 42% rispetto al 2016 e del 20% rispetto al 2017.


Insomma il Camper piace! Piace il mezzo, le comodità a volte superiori al piccolo monolocale in città, lo stile di vacanza, la libertà di scegliere dove, quando e come visitare un luogo, dal piccolo borgo medievale alla spiaggia sperduta tra le nostre meravigliose coste.


Descrivere tutti le tipologie sarebbe impossibile anche per noi che l’abbiamo visitato per più giorni e senza soluzione di continuità, tra le inevitabili attese per visionare gli interni dei modelli più richiesti.
Abbiamo notato pure una lieve tendenza al ribasso del prezzo “accettabile” (per lo meno per la maggioranza dei comuni mortali) sulla fascia medio-alta (dai 40 ai 55 mila euro) e un mantenimento sulla fascia alta (dai 60 ai 75 mila euro). Nessuna novità di prezzo invece sulla gamma dei Top (80/100 mila euro) e dei “super top” (100/140 mila euro), anche se l’acquisto di un camper del genere dovrebbe far riflettere un po’ non solo per il prezzo ma anche per le dimensioni dello stesso (almeno per chi vive in Italia, con le strade che abbiamo).


Siamo invece rimasti stupiti del sempre maggiore interesse verso i Van (qualcuno li chiama furgonati), non tanto perché non siano richiesti o interessanti. Un’interesse trasversale, ovvero sia di giovani che meno giovani. In poche parole, un Van è un piccolo o medio furgone tradizionale (a tetto basso o alto) ricostruito a camper. Nello spazio decisamente minore di un camper tradizionale tutte le comodità, gli opzionals, gli accessori e le “chicche” destinate ai “fratelli maggiori”. Lo stupore deriva dal fatto che questo mezzo, per quanto come già detto ha tutte le comodità di un mezzo più grande, è comunque più “stretto” e quindi la vivibilità interna (soprattutto in inverno, quando si trascorre più tempo all’interno) è decisamente minore ad un camper tradizionale. Così come la doccia e il bagno, per le stesse ragioni, sono indubbiamente più piccole (ad esempio, doccia e bagno sono sempre contenuti nello stesso locale, mentre nei camper oggi sono quasi sempre separate in due distinti spazi).

Un mezzo quindi – sino a ieri – destinato a uno o due giovani certamente più inclini ad un’adattabilità più spartana. Ecco invece l’interesse che non ci aspettavamo per coppie più mature e in molti casi con figli piccoli.
Chiaramente i vantaggi di tale mezzo sono decisamente molti: facilità di guida, leggerezza di movimenti, manovre meno impegnative, posteggi senza problemi (si può sostare nelle strisce senza bisogno di alcuna autorizzazione, purché ovviamente non si faccia campeggio). Insomma se si vogliono fare lunghi viaggi, visitare città con lo stesso mezzo, fare sport in luoghi poco accessibili, non cercare a tutti i costi le aree di sosta dedicate e si è disposti a rinunciare ad un po’ di spazio, questo è un mezzo da comprare. Non pensiate però che più piccolo equivale a meno costoso. Anzi, vale l’esatto opposto. Vero è che ci sono Van a partire da 35 mila euro, ma per il nostro modesto parere (di Camperisti da 35 anni) per un mezzo del genere non si può spendere meno di 50/60 mila euro. Non stupitevi, ricordate che parecchi accessori li dovrete comprare a parte, e purtroppo costano. Magari non v’interesserà l’antenna satellitare automatica (1500 euro per un modello top) per il televisore, ma al tendalino, se siete in spiaggia, ci rinunciate? O all’antifurto o al portabici o a tante altre comodità opzional?


Per concludere, le tipologie di questi mezzi sono tante, prima di decidere chiedetevi cosa volete e come volete vivere la vostra vacanza (e i vostri week-end), poi – senza scoraggiarvi però – cominciate la ricerca e prima di concludere chiedete qualche consiglio ad un “vecchio” camperista e dormiteci una notte su. Alla fine siamo certi che farete una buona scelta.
Se optate infine di visitare il prossimo salone del camper a Parma (ma se ne parla l’anno prossimo), avrete una grande possibilità di scelta e di comparazioni, ma ricordate che un giorno per la visita è troppo poco. Destinate almeno due/tre giorni per potere vedere tutto e decidere con più tranquillità il mezzo che vi accompagnerà al vostro nuovo stile di vita-vacanza!

21 settembre 2018

Autore

Aldo Gagliano


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