Saverio Cipriano: “Quei comunisti diventati spregiudicati ultra liberisti: Cracolici, Faraone, Lumia…”

A due mesi da una prima intervista abbiamo deciso di riascoltare Saverio Cipriano, dirigente della CGIL siciliana, esponente della sinistra alternativa al PD. Lo abbiamo fatto in occasione del doppio ‘suicidio politico’ di Articolo 1 MDP e Sinistra Italiana, che hanno deciso di buttarsi con Leoluca Orlando, con una pietra al collo, tra le braccia del renziano rettore dell’università di Palermo, Fabrizio Micari. E ci ha detto che…

A due mesi da una prima intervista abbiamo deciso di riascoltare Saverio Cipriano, dirigente della CGIL siciliana, esponente della sinistra alternativa al PD. Lo abbiamo fatto in occasione del doppio ‘suicidio politico’ di Articolo 1 MDP e Sinistra Italiana, che hanno deciso di buttarsi con Leoluca Orlando, con una pietra al collo, tra le braccia del renziano rettore dell’università di Palermo, Fabrizio Micari. E ci ha detto che…

“In una terra bellissima come la Sicilia, ma distrutta dalla cattiva politica che ha devastato strade, scuole, territorio, sanità, fatto chiudere le poche realtà produttive, la classe politica che ha governato negli ultimi 10 anni, con a capo il PD, ormai da mesi e ogni giorno, ci tortura, attraverso i media, con le diatribe interne su chi deve candidare. Ma mai una sola volta questi ignori hanno parlato di futuro, o presentato uno straccio di progetto di governo, non dico discontinuo dal passato, ma anche in continuità. C’è bisogno di ridare dignità a chi lavora, di ridare speranza ai giovani, di riprendere la lotta alla mafia, al malaffare e alla malapolitica che strangola la nostra terra e farne una lotta di popolo. Io sento che ancora possiamo farcela”.

Così scrive su facebook Saverio Cipriano, sindacalista della CGIL, impegnato a costruire, in Sicilia, una Sinistra diversa da quella che ha governato negli ultimi nove anni la Sicilia.

Noi abbiamo già intervistato Cipriano circa due mesi addietro (QUI POTETE LEGGERE L’INTERVISTA DI DUE MESI FA). Oggi torniamo a fare una chiacchierata con lui alla luce di un passaggio politico consumatosi ieri: l’appoggio annunciato, da Articolo 1 MDP e Sinistra Italiana, al rettore dell’università di Palermo, Fabrizio Micari, candidato da Leoluca Orlando alla presidenza della Regione siciliana per il centrosinistra.

Cominciamo con una domanda generale: la Sicilia, oggi, non sembra messa bene. Soprattutto in materia di occupazione.

“Faccio sindacato e ho a cuore i temi che riguardano il lavoro. In Sicilia negli ultimi dieci anni sono andati via tutti i grandi gruppi industriali. Le aree industriali di Carini, Brancaccio a Palermo e l’area industriale di Termini Imerese sono deserte. Rimane solo la devastazione ambientale. La Sicilia di oggi ha dieci mila km di strade provinciali abbandonate. La sanità è allo sfascio. Non esiste una legge sul diritto allo studio e infatti i nostri ragazzi vanno a studiare nelle università del Nord”.

In compenso ci sono le università con tasse sempre più elevate e gli ERSU (enti regionali per il diritto allo studio) che ‘macinano’ denaro pubblico…

“I ‘carrozzoni’ della Regione rimangono tutti. Non solo gli ERSU, ma anche le tante società partecipate con i tanti consigli di amministrazioni con i relativi gettoni di presenza. Non hanno mai voluto accorpare nulla, viste le tante bocche da sfamare”.

Tornando alle università, almeno a Palermo, c’è una carenza di mezzi pubblici. E chi va con i propri mezzi, in certi casi, deve pagare anche il parcheggio.

“E’ vero: con la metropolitana chiusa e con l’AMAT allo sfascio il risultato è la difficoltà a raggiungere l’università… Se poi la raggiungi devi pagare per entrare in auto”.

Lei è impegnato con Ottavio Navarra in una lista alternativa al PD. E’ così?

“Io sono interessato come sindacalista affinché il lavoro ridiventi protagonista nella politica… E la coalizione che sostiene Ottavio Navarra è l’unica che rimette il lavoro al centro del dibattito politico”.

Cosa sta combinando Leoluca Orlando? E perché Articolo 1 MDP e Sinistra Italiana gli vanno dietro?

“Orlando sta sostenendo un’alleanza che candida alla presidenza della Regione siciliana il rettore dell’università di Palermo, Fabrizio Micari, un personaggio che si è distinto per essere il più renziano dei renziani. Micari ha sempre presieduto tutte le iniziative per il sì al referendum costituzionale ogni volta che Renzi è venuto in Sicilia. E ha partecipato a tutte le Leopolde renziane. Da quando è stato eletto rettore dell’università di Palermo si è distinto per il suo rapporto forte con il governo Renzi. Diventando la sua testa d’uovo in Sicilia”.

Secondo alcuni osservatori, Articolo 1 e Sinistra Italiana, con il sì a Micari, si sarebbero ‘auto-incaprettate’. Insomma, chi li deve votare più questi due partiti? Se un elettore vuole votare i renziani, beh, vota i renziani originali…

“In effetti la cosa non è molto comprensibile anche per me: se i tre parlamentari di Articolo 1 volevano continuare a sostenere Renzi e i suoi uomini perché hanno lasciato il PD?”.

Non è che, sottobanco, Leoluca Orlando lavora con Ottavio Navarra? Di fatto, se proprio la dobbiamo dire tutta, è stato il sindaco di Palermo a fornire ai vertici di Articolo 1 e Sinistra Italiana, facendogli dire sì e Micari, il destro ‘auto-incaprettarsi’ politicamente…

“Io posso parlare di Ottavio Navarra, che conosco dai tempi della FGCI prima e poi della ‘Pantera’. Ottavio è un intellettuale prestato alla politica. È stato da giovanissimo prima deputato nazionale e poi regionale sempre malvisto dai gruppi di potere. Tra adeguarsi al sistema e uscire dal Parlamento per continuare a fare politica in altro modo ha deciso di non adeguarsi. E di continuare a fare politica come editore. Per me è un monumento di coerenza”.

Quindi non c’è un accordo, sottobanco, tra Orlando e Ottavio Navarra…

“Lo escludo categoricamente”.

A noi risulta che nelle riunioni convocate dalla Sinistra alternativa al PD sono stati spesso presenti personaggi molto vicini ad Orlando. Hanno mollato il sindaco di Palermo e hanno abbracciato la Sinistra o sono degli ‘infiltrati’?

“Di infiltrati possono sempre essercene, perché il progetto che porta alla candidatura di Ottavio Navarra alla guida della Sicilia dà fastidio a tanti. Sono cose, insomma, già messe nel conto. Detto questo, il progetto politico è alternativo alle forze politiche che hanno devastato la nostra terra”.

E se Orlando – che gioca sempre su tre, quattro tavoli – dovesse offrire appoggio a Navarra?

“Non credo che ci sia in campo un’ipotesi del genere… Orlando già da un paio di anni lavora a sostegno del PD”.

Però Orlando è anche un grande prestigiatore…

“Orlando è coerente con se stesso. E’ nato democristiano e morirà democristiano. A me preoccupano di più i comunisti che sono diventati ultraliberisti e spregiudicati”.

Facciamo qualche nome?

“Da Antonello Cracolici a Davide Faraone ci sono tante caselle occupate”.

Solo questi due?

“Mi ha fatto ridere quando ho saputo che Cracolici è diventato un sostenitore di Renzi… Solo due? L’elenco è lunghissimo. Basta elencare tutti coloro che oggi sono con il PD di Renzi e provengono dal PCI, compresi Rosario Crocetta e Giuseppe Lumia”.

Il senatore Giuseppe Lumia?

“Lumia è stato nel PCI: non lo sa?”.

Sì che lo sappiamo. Ma a noi, in questa fase politica, sembra che Lumia sostenga Crocetta che, candidandosi, sta ‘disubbidendo’ al PD. Non è così?

“Queste sono guerre di potere dentro l’area vasta del partito della nazione. Fatti che nulla hanno a che fare con la vita dei cittadini siciliani. Comunque sono convinto che loro si accorderanno in cambio di prebende che pagheranno sempre i siciliani”.

Quindi secondo lei Crocetta, alla fine, non si ricandiderà?

“Se Crocetta vuole ‘vendicarsi’ di chi lo ha mollato lasciandolo con il cerino in mano può indire le elezioni per il primo di ottobre, massacrando tutti… Ma non lo farà, perché lui chiede solo garanzie per lui è per i suoi uomini. Detto questo, vorrei dire un’ultima cosa a proposito della candidatura del rettore Micari”.

Ovvero?

“Credo che Micari sia ineleggibile. Ho fatto il consigliere di amministrazione dell’università di Palermo. La Regione è tra i massimi finanziatori dell’università. Quindi è ineleggibile”.

Tornando alla sinistra: sembra che l’ex assessore comunale di Palermo, Giusto Catania, lasciato senza assessorato, stia tornando ad essere di sinistra…

“A me risulta che Giusto Catania sia iscritto a Rifondazione comunista, partito che sostiene il percorso avviato con un’appello sottoscritto da centinaia di siciliani: appello che ha portato, poi, alla candidatura di Navarra. Quindi ritengo che Catania stia dentro il percorso deciso dal suo partito”.

Non crede che il PD farà carte false per non vedere la vostra lista alle elezioni regionali di novembre? I voti che prenderete voi saranno in parte loro e, in parte, di gente che non andrebbe a votare senza una vera lista di sinistra.

“Io chiedo a tutti i cittadini di darci una mano finanziando il nostro progetto politico. Noi vogliamo solo accendere una speranza di cambiamento reale nella nostra terra. Contro i tre poli che hanno di fatto governato la Sicilia in maniera disastrosa in questi cinque anni Movimento 5 Stelle incluso. I grillini, in cinque anni, si sono distinti solo per la costruzione di una trazzera pericolosa e poi il nulla assoluto”.

Non pensa di essere un po’ ingeneroso?

“Il PCI con il 20 per cento determinava le politiche regionali ai tempi dei monocolori DC. Loro il nulla assoluto”.

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