Seconde case: anche in Sicilia è possibile andare? Pare di sì…

Se non è previsto un divieto specifico nell’ordinanza regionale, si applicano le misure nazionali. Ma regna un po’ di confusione…

Provvedimenti nazionali, chiarimenti nelle Faq (Frequently asked questions, ovvero le domande poste più frequentemente), ordinanze regionali e comunali. Regna un po’ di confusione ai tempi della pandemia con i cittadini bombardati da tante norme non sempre chiarissime. Inevitabilmente, ci si chiede cosa sia possibile fare e non fare, ci si domanda se nella propria regione trovi applicazione tutto il Dpcm nazionale o se prevalgano le misure regionali.

In realtà, sia il governo che le Regioni così come molti comuni, stanno facendo del loro meglio per chiarire, con schemi e info grafiche, ogni dubbio. Ma c’è sempre qualcosa che sfugge. Un esempio, in questi giorni, è fornito dalle seconde case: anche in Sicilia è possibile raggiungerle? La domanda non è peregrina visto che, a livello nazionale, questa possibilità è concessa praticamente a tutte le regioni, anche quelle in zona rossa, ed anche se la seconda casa si trova in un comune o, addirittura, in una regione diversa dalla propria e pure se la regione è rossa. Lo ha chiarito l’esecutivo nazionale nelle Faq del Governo:

“Sì. Dal 16 gennaio non è stata reiterata l’esclusione delle cd. seconde case (abitazioni non principali) ubicate fuori regione dal novero delle proprie abitazioni cui è sempre consentito il rientro (purché ovviamente già fruibili in epoche anteriori all’adozione del Decreto-legge 14 gennaio 2021, n. 2). Pertanto, nel caso specifico, lo spostamento dalla seconda casa al luogo di lavoro nel periodo successivo al 15 gennaio può essere addotto come motivo giustificativo di un nuovo rientro nella seconda casa, in un’altra Regione o Provincia autonoma. La sussistenza di tali situazioni potrà essere comprovata anche con autodichiarazione”.

Da cosa nasce, allora, il dubbio in Sicilia? Dall’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che, come sappiamo ha introdotto misure più restrittive. Ma non riguardano le seconde case. Nel provvedimento regionale, infatti, mentre è specificato che a differenza del decreto nazionale, in Sicilia non sono ammessi “gli spostamenti verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone”, nulla è detto sulle seconde case. E, come si legge nella stessa ordinanza, “per ogni attività non prevista dalla presente Ordinanza”, trovano applicazione le misure contenute nel decreto nazionale.

Ergo, tutto dovrebbe essere chiaro. Nei fatti, però, non è così. I cittadini, probabilmente un po’ confusi da tutto il contesto, non ne sono certi. E, in effetti, non lo sono nemmeno Questura e Protezione Civile. La prima, contattata da un nostro lettore che era stato ‘rimproverato’ con garbo da alcuni poliziotti al rientro dalla sua seconda casa, ha rimandato alla Protezione Civile, che, sempre contatta dal lettore, ha detto che si aspettavano chiarimenti.

Così, abbiamo contattato la Regione che ci ha confermato che è possibile raggiungere le seconde case anche in Sicilia.

Servirebbe, per amore di chiarezza, una comunicazione ufficiale, anche se la logica, in tanti casi, può aiutare.

 

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