I senza tetto di Palermo? 35 persone a letto per ogni struttura, uomini e donne, senza privacy…
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I senza tetto di Palermo? 35 persone a letto per ogni struttura, uomini e donne, senza privacy…


Time Sicilia

Per fortuna che nessuna TV nazionale – tipo RAI o ‘Striscia la notizia’ – si prende la briga di andare a vedere come a Palermo vengono trattati i tanti senza tetto della città. Grazie a Dio stiamo evitando una brutta figura per l’amministrazione comunale di Leoluca Orlando e per la sinistra che amministra con lui. La faccia della ‘Capitale della cultura’ è salva… 

Cosa si fa, a Palermo, per i senza tetto? Cos’ha fatto l’Amministrazione comunale negli ultimi cinque anni? E cosa sta facendo? Non molto se, come denuncia l’Assemblea permanente contro il disagio sociale e abitativo, donne e uomini dormono “tutti in un unico salone, senza un minimo di privacy, circa 35 persone per ogni struttura”, condividendo “due bagni e due docce”.

Signori, siamo a Palermo, nella futura ‘Capitale della cultura’, con al governo della città il centrosinistra di Leoluca Orlando, appoggiato da Sinistra comune, un cartello dove confluiscono Rifondazione comunista e gli ex di SEL. In una città nella quale qualche senza tetto ci lascia pure la vita.

“Ancora un decesso di un uomo a Palermo, vittima del freddo e privo di un alloggio dignitoso”, si legge, infatti, nel comunicato dell’Assemblea permanente contro il disagio sociale e abitativo. Il riferimento è al clochard polacco di 68 anni trovato morto qualche giorno fa dentro un magazzino abbandonato, in via Ruggero Loria. Abbiamo cercato il nome: non l’abbiamo trovato. Notizia dimenticata in fretta. Tipico esempio di ‘Città cannnibale’.

Qualche trasmissione televisiva nazionale si occuperà dei senza tetto di Palermo? Speriamo di no, sennò che figura ci farebbe la ‘sinistra’ che amministra la città? I rampolli della buona borghesia che acciuffano i beni confiscati alla mafia per svolgere ‘tante attività’ e i senza tetto ‘a mare’? Speriamo che ‘sta cosa non venga fuori…

“Il Comune di Palermo – leggiamo sempre nel comunicato – ha recentemente potenziato il servizio di assistenza notturna su strada per i senza tetto, aumentando le coperte e i pasti caldi serviti attraverso il lavoro insostituibile delle associazioni di volontariato, e istituendo un servizio di segnalazione dei casi presso un ufficio dei Vigili urbani. Tuttavia, molti senza tetto restano lì per strada, oggi vittime del freddo, domani vittime del caldo, perché un senza tetto resta tale 365 giorni all’anno”.

“Molti senza tetto – prosegue il comunicato dell’Assemblea permanente contro il disagio sociale e abitativo – non hanno fatto una scelta di vita: hanno semplicemente perso tutto, lavoro e casa, e non hanno gli strumenti per uscire dal baratro in cui sono caduti. Qualcuno di essi non accetta di andare nei dormitori, che peraltro sono stracolmi”.

A questo punto la testimonianza dell’Assemblea permanente contro il disagio sociale e abitativo è cruda e amara:

“Si dorme tutti in un unico salone, donne e uomini, senza un minimo di privacy, circa 35 persone per ogni struttura”. Donne e uomini  condividono “due bagni e due docce”.

E ancora:

“Si entra la sera per uscire obbligatoriamente il mattino dopo. Certo, in una situazione di estrema emergenza si potrebbe dire ‘meglio di dormire all’aperto’. Molti dei senza tetto hanno al loro seguito l’unica cosa di caro che gli rimane al mondo: sì, si permettono il lusso di avere con loro un cane o un gatto, ma nel dormitorio gli animali non possono entrare. Cosa dovrebbero fare, abbandonare l’unico essere vivente importante rimasto nella loro vita?”. 

Non c’è un modo per risolvere questo problema?

“La soluzione c’è, ma nessuno sembra voglia tenerne conto – dicono sempre i protagonisti dell’Assemblea permanente contro il disagio sociale e abitativo -. Basterebbe che il Comune riadattasse, per ospitare i senza tetto, uno o più immobili di proprietà comunale o confiscati alla mafia, chiedendo ad altri enti, in virtù di un’emergenza, di farsi carico della fornitura di tutti gli strumenti necessari a garantire una buona permanenza, lì dove potrebbero avere uno spazio, non solo per dormire, ma anche per svolgere le normali funzioni vitali nell’arco della giornata, come potersi cucinare un pasto autonomamente, accudire un animale, riposare e riprendere energie preziose”.

L’Assemblea Permanente contro il disagio sociale e abitativo, dopo i recenti incontri, e alla luce dell’ennesima notizia luttuosa, formula all’Amministrazione comunale le seguenti proposte:

– alzare ulteriormente il livello di attenzione sul problema coinvolgendo il Consiglio comunale in seduta straordinaria;
– incrementare le ore di servizio di segnalazione (infatti, l’aumento di mezz’ora per la chiamata ai Vigili urbani, ovvero ore 19.00 alle 22.00, pare un provvedimento decisamente insufficiente);
– attivare un Tavolo per la sussidiarietà, coinvolgendo i gruppi di lavoro che si stanno già occupando del problema e attivando la collaborazione necessaria tra cittadinanza, amministrazione, prefettura, al fine di individuare:
a) con carattere di estrema urgenza, almeno una nuova struttura da adibire allo scopo, ma con modalità più… accoglienti;
b) ulteriori edifici di proprietà comunale, ovvero beni comuni, da adibire a breve termine ad abitazioni per contrastare il disagio abitativo di oltre 200 famiglie senza tetto accertate”.

Il Comune di Palermo si attiverà? Vi terremo informati.

24 dicembre 2017

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