Come si fa a vivere a Isola delle Femmine?
Carta bianca

Come si fa a vivere a Isola delle Femmine?


Giulio Ambrosetti

Lo sfogo di un cittadino di Isola delle Femmine che, da anni, si batte per la legalità, per la tutela del territorio, per le attività culturali, per portare in questo piccolo centro alle porte di Palermo un po’ di normalità. Invece l’unica normalità di Isola delle femmine, a quanto pare, è la cementeria dentro il centro abitato

da Pino Ciampolillo
riceviamo e pubblichiamo

IO CITTADINO sempre più spesso mi chiedo: che ci faccio in questo paese? Che ci faccio a ISOLA DELLE FEMMINE?
(delizia per i palati per una campagna di marketing del territorio).

Dicevo, che CAVOLO ci faccio in un paese in cui predomina il BRUTTO, la CONFUSIONE, la VOLGARITÀ, la RABBIA, l’URLARE, l’INVIDIA, la GELOSIA, l’ODIO, la SOPRAFFAZIONE, lo SCREDITAMENTO, il MENEFREGHISMO, la SUPERFICIALITÀ, la VIOLENZA, l’AGGRESSIONE, il MERCIMONIO, il LUDDISMO, la “GUERRA” FRA BANDE, la SOPRAFFAZIONE?

IO, CITTADINO, che ci faccio in questo CAVOLO di paese dove sembra prevalere L’ILLEGALITÀ?

IO, CITTADINO, che ci faccio a ISOLA DELLE FEMMINE DOVE NON esiste COMUNICAZIONE, DOVE NON esiste una PIAZZA (AGORA’), DOVE NON esiste un MARCIAPIEDE, DOVE NON esiste un LUNGOMARE degno di questo nome, DOVE NON esistono SERVIZI, DOVE NON esiste un PARCO GIOCHI, DOVE NON esistono NEGOZI, DOVE NON esistono BANCHE, DOVE NON esistono TRASPORTI, DOVE NON esiste ACQUA POTABILE PER IL CONSUMO UMANO, DOVE NON esistono LOCULI CIMITERIALI…

IO, CITTADINO, vivo in un paese DOVE VENGONO DENUNCIATE alle AUTORITÀ GIUDIZIARIE la SPARIZIONE di SALME, la PROFANAZIONE e la DISTRUZIONE di tombe sulle cui macerie vengono costruiti abusivamente nuovi LOCULI. Le circostanziate denunce rivelano persino le ditte che hanno abusivamente eseguito i lavori.

IO, CITTADINO, continuo a chiedermi perché vivo in questo paese, DOVE la CULTURA della SOCIALITA’ è un optional, DOVE NON esistono LUOGHI DI INCONTRO GIOVANILI, DOVE NON esistono CENTRI DIURNI PER ANZIANI, DOVE NON esiste FRONT OFFICE dell’amministrazione per i CITTADINI TUTTI, TURISTI COMPRESI, DOVE NON esiste L’ACCOGLIENZA PARTECIPATIVA, DOVE NON esistono STRUTTURE PUBBLICHE SPORTIVE…

In che paese vivo, IO CITTADINO, SE NON esiste un’AMMINISTRAZIONE IN GRADO DI GESTIRE LA COSA PUBBLICA?

Un PAESE in cui TUTTE le AMMINISTRAZIONI che si sono succedute NON HANNO realizzato NESSUNA OPERA PUBBLICA.

Qualche anno addietro gruppi “contrapposti” hanno avuto il coraggio di farsi le scarpe a vicenda, come in una sorta di competizione, a chi intitolava per prima una piazza a Papa GIOVANNI PAOLO. Ebbene, alla fine? Tutto nel dimenticatoio. Non hanno mai più parlato dell’iniziativa estemporanea.

IO, CITTADINO, vivo in un paese DOVE le AMMINISTRAZIONI che si sono succedute non sono MAI state puntuali nell’approvazione dei BILANCI COMUNALI, sempre la Regione ha dovuto deliberare l’intervento dei COMMISSARI AD ACTA, e poi DELIBERAZIONI della CORTE DEI CONTI DI MISURE CORRETIVE, PARERI NEGATIVI del Collegio dei Revisori dei Conti…

IO, CITTADINO, in che paese vivo se gli amministratori, che dovrebbero comportarsi da “BUONI PADRI DI FAMIGLIA” nella gestione delle risorse economiche, hanno portato il COMUNE sull’orlo del FALLIMENTO (vedasi l’ultima DELIBERAZIONE della CORTE DEI CONTI la n 90 2018 PRSP)?

In che paese vivo, DOVE NON esiste un PIANO REGOLATORE GENERALE?

In QUALE paese vivo SE NON è stato in grado, dopo tantissimi anni, a dare un volto, un nome, all’autore dell’assassinio di VINCENZO ENEA?
UN OMICIDIO MAFIOSO!!!

IO, CITTADINO, dico grazie alla magistratura, dico grazie ai pentiti, che con le loro rivelazioni hanno dato un nome ed un cognome al boss mafioso che ha eseguito il truce assassinio e il processo ci ha fatto conoscere la “Kultura dell’OMERTA”, ha delineato l’ambiente criminale in cui è maturato un OMICIDIO.

In che paese vivo, SE due imprenditori PADRE E FIGLIO, MAIORANA, un bel giorno di TANTI ANNI FA “SPARISCONO” e nessuno ne parla. Eppure erano degli imprenditori che lavoravano in QUESTO PAESE, COSTRUIVANO APPARTAMENTI, HANNO CHIESTO LICENZE E AUTORIZZAZIONI eppure TUTTI tacciono. NON SE NE PARLA. NON GLIENE FREGA NIENTE A NESSUNO.

In che paese vivo, IO CITTADINO, dove in un Assordante silenzio, la MAFIA lancia messaggi INTIMIDATORI con TESTE DI AGNELLO nei confronti di attività commerciali.

IO, CITTADINO, in che paese vivo, dove in spregio di tutte le leggi REGIONALI, NAZIONALI e COMUNITARIE tese a TUTELARE LA SALUTE UMANA, IN PIENO CENTRO ABITATO CI RITROVIAMO UN CEMENTIFICIO? Sembra che nessuno sia interessato alla GRAVISSIMA situazione sanitaria, ai tantissimi casi di malattie conseguenza di un inquinamento ambientale ormai fuori controllo (non giustificabili con dei numeri).

In che paese vivo, IO CITTADINO?

ISOLA DELLE FEMMINE.

UN PAESE in cui l’ANTIMAFIA è AUTOREFERENZIALITÀ, è presenzialismo, affari, accordi cordate, è il posto in prima fila al teatro, la sala riservata al ristorante, la suite nei migliori alberghi, i viaggi, le vacanze esclusive.

“ANTIMAFIA” E’ FAVORIRE AMICI E PARENTI, “ANTIMAFIA” E’ ORGANIZZARE AFFARI LECITI E ILLECITI, L’ “ANTIMAFIA” E’ PRONTA A “COLPIRE” NEMICI E AVVERSARI.

IO, CITTADINO, conosco la BELLEZZA, conosco L’ARMONIA, conosco il RISPETTO, conosco il CONFRONTO, conosco la LEGALITÀ, conosco le REGOLE, conosco la SOLIDARIETÀ, conosco la PARTECIPAZIONE, conosco la TRASPARENZA, conosco il DIRITTO, conosco l’AMORE.

16 giugno 2018

Autore

GiulioAmbrosetti


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