I Siciliani in pasto ad Equitalia: ecco cosa sogna la politica per loro. M5S dove sei?
Editoriale

I Siciliani in pasto ad Equitalia: ecco cosa sogna la politica per loro. M5S dove sei?


Time Sicilia

In tutta Italia, l’anno scorso, uno dei temi dominanti della politica, dei talk show, dei convegni, dei dibattiti, delle inchieste giornalistiche ecc… ecc…, è stato, come ricorderete, uno in particolare: l’abolizione di Equitalia.  Tutti d’accordo nel sostenere che la società di riscossione si era trasformata in un mostro capace solo di vessare i cittadini. Tanto che pure il Governo Renzi, non proprio vicino ai comuni mortali, aveva inserito la sua abolizione tra le riforme utili per riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

E, d’altronde, basta cercare su Google “Equitalia e vessazioni” o frasi simili, per trovare una lunga sfilza di articoli, denunce e prese di posizione contro questa società che arrivano da tutto il Paese. Sono anche nati movimenti anti Equitalia e punti di riferimento per difendersi da essa.

Perché ricordiamo questa storia? Perché, ancora una volta, l’eco di queste notizie sembra essersi fermato prima dello Stretto. Nella nostra regione, infatti, in questi giorni, è tornata in auge l’ipotesi di cedere Riscossione Sicilia, la società che si occupa di riscuotere i tributi nell’Isola, proprio ad Equitalia. La motivazione ufficiale è che la società siciliana fatica non poco a tenere a posto i bilanci e la sua gestione fa acqua da tutte le parti. 

In un Paese serio, quando una società pubblica perde soldi, se ne affida la gestione a persone competenti e si avvia un’opera di risanamento sotto stretto controllo delle istituzioni preposte a farlo.

In Sicilia, invece, si continua a lasciare tutto come è fino a quando esplode l’emergenza. E fino quando la politica non decide che l’unica via d’uscita è quella di FREGARE I SICILIANI.  Come si può, infatti, che l’unica soluzione possa essere quella di pensare di dare in pasto i Siciliani a quella che nel resto d’Italia è considerata una società lupo?

Non sarebbe più onesto fare funzionare la nostra società regionale?

Cosa c’è sotto e chi ci guadagnerebbe dal passaggio di Riscossione Sicilia ad Equitalia? Di certo non i cittadini, ma tant’è, questa è la soluzione più caldeggiata dalla politica siciliana, anche da quella parte, come Forza Italia, che a livello nazionale ha presentato proposte di legge che mirano alla sua abolizione e che la definiscono in malo modo. “Basta con il taglieggiamento di Stato, basta con i carrozzoni costosi come Equitalia, sì a una riscossione diretta, trasparente e senza vessazioni delle imposte. Sempre garantita l’impignorabilità della prima casa. Lo Stato diventi amico e non nemico dei cittadini” si legge  in una relazione firmata da Augusto Minzolini, Francesco Aracri, il capogruppo, Paolo Romani, il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri, che introduce la proposta di soppressione di Equitalia e l’introduzione “di un nuovo sistema di riscossione diretta da parte dello Stato, delle Regioni, dei Comuni e di tutti gli altri Enti pubblici”.

Di proposte e analisi simili, ne sono arrivate da quasi tutti i partiti. Incluso il M5S.  Però, come abbiamo detto prima, evidentemente vale per tutta l’Italia, ma non per la Sicilia, visto che qui sono in pochissimi quelli che si oppongono all’ipotesi cessione. A proposito, ci chiediamo come mai il M5S siciliano non faccia sentire la propria voce contro l’ipotesi di dare in pasto i Siciliani ad Equitalia.

Nota dolente, anche i dipendenti di Riscossione Sicilia sognano il passaggio ad Equitalia, ma la cosa non deve sorprendere. Sognano un trattamento migliore, ma al di là del fatto che resta un sogno, – figuriamoci se Equitalia garantirà i dipendenti sicililiani- siamo dinnanzi alle solite manifestazioni di individualismo anti sociale: garantire ipotetici vantaggi ad una sola categoria di persone contro l’interesse di un intero Popolo.  In questo senso, i sindacati siciliani, si confermano un appendice del potere più bieco.

Abbiamo tralasciato di soffermarci sulle polemiche e sugli show dell’attuale capo di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo (se volete, potete leggere qualcosa qui), perché più di ogni persona e più di ogni sceneggiata, a noi sempre importante il tema di fondo: come la politica si stia preparando a condannare ancora una volta i Siciliani alla peggiore delle sorti. 

Cui prodest?

sul tema:

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9 marzo 2017

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TimeSicilia


2 COMMENTS ON THIS POST To “I Siciliani in pasto ad Equitalia: ecco cosa sogna la politica per loro. M5S dove sei?”

  1. Sandro Cannatella ha detto:

    Non diamo la colpa adesso ai M5S, visto che questi sono in minoranza. I siciliani in massa hanno rivotato PD e tutta l’accozzaglia di DX permettendo alla vecchia politica di continuare a fare quello che volevano.

    Prendetevela con voi stessi e con il vostro clientelismo genetico.

    • timesicilia ha detto:

      Non diamo la colpa a loro. Vorremo solo che intervenissero. La tua analisi sul popolo siciliano è ingiusta, non tutti sono come tu li descrivi. Ci sono tanti siciliani che lottano ogni giorno per cambiare le cose, pagando anche un prezzo. Generalizzare non serve e non è che andarsene sia sempre la soluzione. Richiede più coraggio restare probabilmente

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