I siciliani prigionieri in Libia: sabato manifestazione davanti alle Prefetture. Ecco dove

I Movimenti Indipendentisti Siciliani scenderanno in piazza, il 5 dicembre, per chiedere la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo

Riceviamo e pubblichiamo:

“LIBERI SUBITO!
Sabato 5 dicembre, alle 17, davanti le prefetture siciliane, i Movimenti Indipendentisti Siciliani scenderanno in piazza per chiedere la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo.
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L’1 settembre 2020, due pescherecci siciliani sono stati sequestrati –in discusse “acque internazionali”- dalla guardia costiera libica di Bengasi. A bordo vi erano 18 lavoratori del mare, che riteniamo OSTAGGI di Haftar (o di mafie che lo ricattano?), ma anche di “Roma” e della sua politica mediterranea disastrosa e suicida, che ne determina l’ambiguità e l’irrilevanza nel “Grande Gioco” in corso per il controllo delle immense risorse energetiche del Mediterraneo Orientale, malgrado il ruolo tecnico cruciale che vi svolgono ENI e SNAM.

Il silenzio istituzionale sul dramma dei 18 LAVORATORI del MARE è assordante: il governo di Roma ignora la protesta civile in corso (sacrificandoli sull’altare degli interessi energetici di ENI?).Solo il Papa ha fatto sentire la sua voce autorevole.

Chi ha distrutto la Libia di Gheddafi e il Trattato di Amicizia italo-libico –(che prevedeva un grande sviluppo di cui avrebbe beneficiato la Sicilia in primis)- rialzando il Muro sull’Acqua raccoglie oggi i cocci della sua idiozia e subalternità: l’imperialismo italiano è nato e muore straccione, la Sicilia ne è ostaggio da 160 anni!
Intanto, il gasdotto Mellita-Gela e i malconci interessi dell’ENI in Libia sono il convitato di pietra del dramma di 18 lavoratori ostaggi in una galera di Bengasi.
Chiediamo la LIBERAZIONE dei LAVORATORI siciliani, tunisini, senegalesi e indonesiani illegalmente detenuti a Bengasi.
Rileviamo infine che dove si Lavora a un certo livello l’internazionalizzazione è la normalità, alla faccia dei Muri e delle nebbie razziste spacciate dai Regimi della Paura e dell’Ipocrisia per coprire i loro intrallazzi di sempre!
Sabato 5 dicembre, alle 17, davanti le prefetture siciliane, scenderemo tutti in piazza per chiedere la liberazione dei 18 pescatori di Mazara del Vallo!
• CATANIA, Prefettura, via Prefettura 14
• MAZARA DEL VALLO, Piazza Quinci
• MESSINA, Prefettura, Passeggiata a Mare
• PALERMO, Prefettura, via Cavour 6 “.

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ndr Aggiungiamo solo una breve considerazione, ricordando che gli indipendentisti a Palermo, sono già scesi in piazza, lo scorso 21 Novembre, in Piazza Massimo. Mentre a Catania si sono già svolti dei sit-in organizzati dalla comunità TerraeLiberazione e da USB.

La manifestazione, al di là di chi la organizza, dovrebbe coinvolgere siciliani di ogni credo, perché ciò che stanno subendo questi 18 pescatori è ormai inaccettabile.  Un dolore immenso per loro e per le loro le famiglie, un’umiliazione per la Sicilia tutta. Non caso, come ci dicono gli organizzatori, si stanno registrando adesioni dal mondo dei sindacati e da altri movimenti politici.

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