Siria, Usa bombardano i soldati di Assad. Mosca: “Proteggono Daesh”

Sarebbero morti 90 soldati. Washignton parla di un errore ma la Russia è infuriata: “Avete violato gli accordi”. E accusa l’America di voler aiutare l’ISIS e far saltare il cessate il fuoco

Più di 90 soldati delle truppe siriane del Presidente Assad sono stati uccisi nel bombardamento della coalizione internazionale eseguita ieri nella provincia orientale di Deir al-Zur. Lo si apprende dal conteggio pubblicato oggi dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (l’ong ha anche riferito che gli attacchi condotti dall’aviazione russa hanno causato a loro volta la morte di almeno 30 membri del gruppo terroristico dello Stato islamico).

L’episodio rischia di mandare a monte ogni tentativo di dialogo tra la la Russia e gli Stati Uniti che hanno parlato di un errore. Il portavoce del Pentagono, Peter Cook, ha riferito che i piloti della coalizione credevano di bombardare obiettivi dello Stato Islamico e che la Russia era stata avvertita in precedenza delle operazioni che si sarebbero svolte nell’area.

Parole che non convincono i russi.  Il portavoce ufficiale del ministero degli Esteri Maria Zakharova, in un’intervista al canale televisivo “Russia 24” ha usato parole durissime contro gli USA:

Ci turbano profondamente gli attacchi sferrati direttamente sull’esercito siriano, impegnato nella lotto contro il Daesh. Né nel corso dei contatti quotidiani tra russi e americani al Centro di risposta rapida di Ginevra, né nei contatti quasi quotidiani tra Lavrov e Kerry, gli americani hanno menzionato un simile piano”.

“Se in precedenza abbiamo avuto solo sospetti… dopo gli attacchi di oggi all’esercito siriano, siamo arrivati ad una conclusione sconvolgente per il mondo intero: la Casa Bianca protegge il Daesh”, ha aggiunto il portavoce ministeriale.

E, l’ambasciatore russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin, parlando ai giornalisti al termine di una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza Onu non è stato più tenero: “Gli Stati Uniti hanno violato il regime di cessate il fuoco e gli impegni presi a Damasco nel 2014 bombardando ieri le forze governative nell’area di Deir ez Zor. Washington ha violato due dei suoi impegni in un momento molto importante. Per prima cosa – ha sottolineato Churkin – gli Usa hanno violato il cessate il fuoco a cui hanno aderito lo scorso febbraio e riconfermato la propria adesione nei giorni scorsi. Infine hanno violato l’impegno a non colpire le forze siriane preso quando è stata lanciata l’operazione aerea nei cieli della Siria”.

La tensione è alle stelle.

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