Sondaggio IPSOS/ Renzi si fa i fatti suoi e non fa gli interessi degl’italiani

Stando a un sondaggio IPSOS le priorità di Renzi non sono quelle degl’italiani. Ai quali non piace la trovata del prestito per andare in pensione. A differenza del capo del Governo, i cittadini del nostro Paese non si fidano delle banche. E la Costituzione? Solo l’8% degl’italiani pensa che sia una priorità cambiarla. Gl’italiani chiedono il lavoro e, soprattutto, un abbassamento delle tasse (che Renzi ha invece aumentato)

Stando a un sondaggio IPSOS le priorità di Renzi non sono quelle degl’italiani. Ai quali non piace la trovata del prestito per andare in pensione. A differenza del capo del Governo, i cittadini del nostro Paese non si fidano delle banche. E la Costituzione? Solo l’8% degl’italiani pensa che sia una priorità cambiarla. Gl’italiani chiedono il lavoro e, soprattutto, un abbassamento delle tasse (che Renzi ha invece aumentato)

A poche settimane dal referendum costituzionale il giudizio degli italiani sul Governo Renzi è decisamente negativo. Ad affermarlo è un sondaggio di IPSOS, che ha posto diverse domande relative a molte delle ultime azioni promosse dall’attuale Esecutivo.

Da mesi si parla dei problemi legati alla possibilità dell’INPS di far fronte, nei prossimi anni, al costo delle pensioni (nonostante l’innalzamento dell’età pensionabile). Ebbene, alla domanda relativa alla possibilità di andare in pensione accedendo ad un prestito (da molti giudicata sbagliata anche dal punto di vista teorico e concettuale) i due terzi degli intervistati si è dichiarato contrario. Solo un quinto si è dichiarato favorevole.

Ancora peggiore la situazione nel caso di coinvolgimento delle banche. Alla domanda:

“Si fiderebbe di accendere l’Ape (il prestito pensionistico) con una banca?”, oltre il 70%  degli intervistati ha detto no.

Quello che appare evidente dal sondaggio è che esiste una differenza netta tra le problematiche su cui concentrare l’attenzione tra cittadini e Governo: alla domanda:

“Quali sono secondo lei le priorità del Paese?”, solo l’8% ha risposto modificare la Costituzione.

La maggior parte dei cittadini ha detto che la necessità è un’altra: quasi i due terzi degli intervistati (il 64%) ha detto che è prioritario creare posti di lavoro, un terzo (30%) ha detto che è necessario abbassare le tasse, oltre un quinto (21%) ha detto che è essenziale risolvere il problema dell’immigrazione.

Problemi che diventano ogni giorno che passa sempre più gravi: solo nei giorni scorsi, ad esempio,  sono sbarcati in Italia circa 11 mila migranti. E mentre gli altri Paesi dell’Unione Europea sono ben lungi dall’aver rispettato gli accordi sottoscritti con l’Italia per la ripartizione dei migranti, il Governo, fino ad ora, ha dimostrato di non essere in grado di risolvere questo problema (come del resto i suoi predecessori: come dimenticare il viaggio di Berlusconi in Libia ai tempi di Gheddafi – con annesso baciamani – o quello di Monti, qualche tempo dopo).

Invece il Governo ha deciso di concentrare i propri sforzi sul referendum costituzionale. Un referendum che, qualunque sia l’esito della votazione, ha già dimostrato qualcosa di importante. Sempre secondo un sondaggio IPSOS, i votanti non hanno ben chiaro per cosa voteranno: solo uno su dieci ha affermato di conoscere i contenuti della riforma costituzionale e meno della metà (il 44%) ha ammesso di conoscerla a grandi linee; il 38% ne ha sentito “vagamente” parlare.

Ma il dato più interessante (e che la dice lunga sull’azione del Governo per informare i cittadini sulla riforma del documento legislativo forse più importante) è un altro: circa un decimo degli italiani (l’8%) non sa nemmeno che ci sarà un referendum!

Si tratta di numeri che dimostrano tutti insieme una sola cosa: il Governo e gli italiani hanno priorità diverse e questo, sempre un sondaggio IPSOS, sembra che i cittadini abbiano cominciato a comprenderlo.

Del 52% di italiani che hanno dichiarato che al prossimo referendum costituzionale voteranno certamente NO, poco meno della metà (il 19%) è del PD. Al contrario, il 40 per cento degli intervistati votanti SI è di Forza Italia. Numeri frutto di un sondaggio e quindi non definitivi, forse, ma certo che a scorrere questi dati viene in mente la visita a porte chiuse di Renzi a casa Berlusconi di qualche anno fa…

 

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