“Stazione di rifiuti” a Terrasini, il WWF denuncia irregolarità e ne chiede lo stop
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“Stazione di rifiuti” a Terrasini, il WWF denuncia irregolarità e ne chiede lo stop


Francesco Cicerone

Domani dovrebbe andare in scena la conferenza dei servizi che deve occuparsi del controverso progetto di una stazione di rifiuti a Terrasini, vicino ad un’area agricola, a siti di interesse comunitario e ad una riserva. Il WWF scrive alle autorità competenti per segnalare anomalie nell’iter amministrativo

di Francesco Cicerone

Con un atto ufficiale, facendo riferimento all’avviso pubblicato sul sito internet del comune di Terrasini, indirizzato al Sindaco del paese turistico alle porte di Palermo, all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente,  all’Assessorato regionale all’Energia, al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare, il WWF Italia, Ente gestore della Riserva Naturale orientata Capo Rama, chiede di ricevere copia integrale del progetto di realizzazione di un centro di “compostaggio e stoccaggio rifiuti” a Terrasini e dei relativi pareri annessi.
Il WWF Italia, quasi in contemporanea, inviando una ben dettagliata documentazione all’Assessorato Regionale Territorio Ambiente, all’Assessorato Regionale all’Energia, al ministero dell’ambiente e della Tutela del territorio e del mare e al Comando dei Carabinieri Tutela per l’Ambiente, a tal proposito, inoltre, chiede la sospensione dell’iter della conferenza dei servizi.
Pur dovendosi esprimere poiché l’impianto di compostaggio e stoccaggio rifiuti che si intende realizzare si trova tra due siti di Natura 2000, il WWF denuncia di non avere ricevuto il progetto di tale stazione di compostaggio e stoccaggio dei rifiuti nel comune di Terrasini. E dichiara che tale progetto e relative attività, non può essere esente per legge da studi di incidenza ambientali su tali siti.
Si fa altresì presente ai destinatari della nota la presenza di alcuni corridoi tra il sito Natura 2000 “Calar rossa e Capo Rama” ed il SIC “Montagna Longa, Pizzo Montanello” e ZPS “Monte Pecoraro e Pizzo Cirina”. E si richiama all’obbligatorietà della procedura VIA, a dispetto di quanto sostenuto, alla luce della procedura Pilot 6730/2014/ENVI, in assenza della quale non è ammissibile una sua approvazione.
Infine, con riferimenti normativi, si dice che non è chiaro cosa sia stato autorizzato con l’esclusione della procedura VIA e senza la procedura di Valutazione di Incidenza. Su tale vicenda, in giornata, si annunciano ulteriori risvolti.

sul tema:

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15 marzo 2017

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Francesco Cicerone


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