Sui rifiuti siciliani da esportare il Ministro dell’Ambiente Galletti cambia idea spesso…
In Evidenza, Politica, Primo Piano

Sui rifiuti siciliani da esportare il Ministro dell’Ambiente Galletti cambia idea spesso…


Giulio Ambrosetti

Il parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino – peraltro critico verso il Governo Musumeci – ricorda che, un anno fa, il Ministro Galletti, oggi contrario al trasporto dei rifiuti siciliani fuori dalla Sicilia, era invece d’accordo. A noi risulta, addirittura, che un mese fa il Ministro invitava il Governo Musumeci a trasportare i rifiuti fuori dall’Isola… 

Il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, bacchetta il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che ha annunciato di aver predisposto i bandi per trasferire fuori dalla nostra Isola i rifiuti? Ma è stato lo stesso Ministro Galletti, un anno e mezzo fa, ad invitare l’allora presidente della Regione, Rosario Crocetta, a portare fuori dalla Sicilia i rifiuti!

Lo ricorda il parlamentare regionale del Movimento 5 Stelle, Giampiero Trizzino, che non risparmia critiche allo stesso Muumeci:

“Il ministro Galletti bacchetta Musumeci sulla proposta di spedire i rifiuti all’estero, quando fu lui stesso a stabilirlo appena un anno e mezzo fa con una ordinanza del 2016. Musumeci, invece, si informi meglio sugli obblighi della Regione, prima di scaricare le responsabilità sui Comuni. Morale, sono l’uno peggio dell’altro”.

Quello che racconta Trizzino è vero. Ma c’è di più: a noi risulta che, poco dopo l’insediamento di Musumeci, il Ministero ha indicato nel trasferimento dei rifiuti all’estero la soluzione temporanea per arginare la crisi.

E non può che essere questa la soluzione di breve periodo, con le discariche quasi sature e la raccolta differenziata al 10-12%.

Trizzino si sofferma anche sulle competenze in materia di rifiuti che, a detto del presidente Musumeci, sarebbero dei Comuni:

“La legge – spiega Trizzino – impone alla Regione siciliana di dotarsi di un Piano regionale dei rifiuti che garantisca un numero di impianti sufficienti a coprire il fabbisogno di materiali recuperati dalla raccolta differenziata. Molti Comuni hanno difficoltà a trovare disponibilità al conferimento presso gli attuali impianti per il trattamento dell’umido e dunque sono impossibilitati a fare la raccolta differenziata”.

In questo caso Trizzino ha ragione da vendere. Ma la responsabilità degli impianti di compostaggio appaltati e lasciati a metà non può essere ascritta al Governo Musumeci, che si è insediato da poco.

Le responsabilità sono dei Governi regionali precedenti: e sono responsabilità pesanti!

Dunque, non c’entra il Governo Musumeci e non hanno responsabilità i Comuni, almeno per ciò che riguarda l’impossibilità di effettuare la raccolta differenziata.

“È inutile che Musumeci punti il dito su di loro – aggiunge Trizzino a proposito dei Comuni – se la Regione non li mette nelle condizioni di conferire le frazioni differenziate. L’organico rappresenta il 40% dei rifiuti. All’attivo sono presenti solo 8 impianti per una capacità di 210 tonnellate l’anno. Se la Sicilia vuole raggiungere il 65% di raccolta differenziata deve triplicare questi valori e per farlo, la Regione deve aprire nuovi impianti”.

“Musumeci – sottolineano i componenti M5S della Commissione Ambiente all’Ars – dimostri di essere all’altezza del ruolo, faccia immediatamente avviare gli impianti pubblici di compostaggio in standby e crei le condizioni per portare a completamento i restanti impianti privati. Soltanto in questo modo si potrà alleggerire la quantità complessiva di rifiuti che finisce in discarica”.

“La Sicilia attualmente produce 1.748.000 tonnellate l’anno di rifiuti indifferenziati che finiscono in discarica. Al 65% di raccolta differenziata ne dovremmo produrre invece soltanto 830.000. Musumeci – concludono i deputati Cinquestelle – dimostri di essere capace di rispettare la legge oppure lasci fare a chi è più competente”.

5 gennaio 2018

Autore

GiulioAmbrosetti


Rispondi

Seguici su Twitter
Chi Siamo

Giornale online diretto
da Giulio Ambrosetti

vice direttore
Antonella Sferrazza

timesicilia@gmail.com

Powered by GianBo