Articolo 1 MDP

Sinistra: da Pisapia a Veltroni una sola voce: “Tutti uniti”. Ma per fare che cosa?

In questo momento le distanze tra i tanti protagonisti della sinistra italiana sembrano siderali. Ma state tranquilli: da qui alle elezioni politiche nazionali del marzo prossimo saranno tutti uniti. La nostra previsione è che li vedrete tutti insieme, magari con Piero Grasso candidato premier: Renzi, D’Alema, Bersani,Veltroni, Pisapia, i Radicali di Emma Bonino e, con molta probabilità, anche Claudio Fava e Ottavio Navarra giunti dalla Sicilia con amore… Tutti accodati al PD ‘rinnovato’ per conservare le poltrone di Camera e Senato

I tre fallimentari ‘tavoli’ di Leoluca Orlando dietro la candidatura, nata ‘zoppa’, di Claudio Fava?

Dopo aver perso il referendum sulle disastrose riforme costituzionali dello scorso 4 dicembre, Renzi si è illuso di poter imporre alla Sicilia un proprio candidato alla presidenza della Regione. Aiutato dall’altro ‘genio’ della politica, Leoluca Orlando. Il risultato è che i due – Renzi e Orlando – stanno affondando. E si stanno trascinando nella sconfitta i bersaniani e Sinistra Italiana con Claudio Fava che, da ‘ricandidato’ alla guida della Sicilia, rischia di fare un buco nell’acqua

Renato Costa: “Sinistra Italiana e Articolo 1 MDP non possono dettare l’agenda politica a sinistra”

“Noi – dice Renato Costa, segretario della CGIL Medici della Sicilia – siamo alternativi al PD, a Leoluca Orlando, al Ministro Alfano, a Cardinale e a tutto l’ambaradan messo in piedi dal sindaco di Palermo. Sinistra Italiana e bersaniani, fino ad oggi, sono stati alternativi al solo Alfano. Ora non possono pensare di venire a dettare l’agenda politica a noi, mettendo in discussione la candidatura di Ottavio Navarra”

Luca Casarini, dai No Global e ‘Disobbedienti’ del G8 di Genova a Fabrizio Micari & Leoluca Orlando!

“Come si cambia”, canta Fiorella Mannoia. E Luca Casarini, un tempo leader dei No Global e a capo dei ‘Disobbedienti’ al G8 di Genova, una volta diventato siciliano d’adozione si è subito acquartierato a cavallo tra la ‘grande’ tradizione della sinistra siciliana pronta ai compromessi e i pasticci trasformistici di Leoluca Orlando. E così oggi Luca è pronto ad appoggiare, nella corsa alla presidenza della Regione, Fabrizio Micari, il rettore molto ‘amato’ dagli studenti di Palermo…