Forza Italia

E’ Dore Misuraca che si è spostato a sinistra o è il PD che non è più di sinistra?

L’ironia è una bella cosa. Ma va usata bene. Ironizzare sul parlamentare nazionale ex Forza Italia, Dore Misuraca, che, aderendo al PD, sarebbe passato a sinistra significa non cogliere il vero significato politico di quanto accaduto: e cioè che il PD, già da tempo, non è più un partito di sinistra. Soprattutto in Sicilia dove 9 deputati regionali su 11 di questo partito sono moderati, non certo ex Pci

Teresa Leto (Giovani di Forza Italia) sul bailamme del centrodestra: “Più silenzio e maggiore responsabilità”

Chi l’ha detto che la saggezza si acquisisce con l’età? I protagonisti del centrodestra siciliano, fino ad oggi, non stanno dimostrando di avere molta saggezza, se è vero che, come cinque anni fa, stanno arrivando divisi alle elezioni regionali del prossimo 5 novembre. Ed è incredibile che una dirigente azzurra di vent’anni, Teresa Leto, si dimostri più saggia di tanti dirigenti politici di grande esperienza…

Vincenzo Figuccia: “Sono con Musumeci per il rinnovamento della politica. Miccichè? Si candidi su Marte”

Intervista al parlamentare regionale di Forza Italia, Vincenzo Figuccia. “Alla Sicilia oggi serve il rinnovamento della politica. Il Governo di Rosario Crocetta è stato un disastro. Ma anche i precedenti Governi siciliani di centrodestra non hanno certo brillato. Dobbiamo essere onesti e riconoscerlo. Appoggio Nello Musumeci per rinnovare il centrodestra e la politica”

Rieleggere i Presidenti delle Province e i Consigli provinciali? Savona: “Lo prevede la democrazia”

Il parlamentare regionale di Forza Italia, Riccardo Savona, interviene sulla questione Province. Di fatto, l’esponente di Forza Italia si schiera contro il Finanz-capitalismo, che ha deciso di ridurre al minimo i luoghi di democrazia del nostro Paese. A cominciare dalle Province. Che invece, in Sicilia, secondo Savona, debbono tornare a vivere, eleggendo i Presidenti e i Consigli provinciali

Cari amici ex sportellisti: il vostro futuro dipende dall’accordo PD-Forza Italia. Senza tale accordo resterete a ‘bagno-maria’…

I ‘capi’ del PD siciliano – partito che muove tutte le pedine del Governo regionale – sbloccheranno la vostra vertenza solo quando avranno la matematica certezza che i vostri voti, alle elezioni regionali di novembre, non si perderanno. E l’unica condizione politica per non perdere i vostri voti è che PD, Forza Italia, UDC e Cantiere Popolare (più le altre ‘frattaglie’ che fanno già parte del centrosinistra) votino per lo stesso candidato alla presidenza della Regione. Siccome tale accordo è in alto mare, anche la vostra vertenza è in alto mare. Siete l’oggetto di un baratto: ribellatevi!

Teresa Leto: a 22 anni ha superato i mille e 200 voti alle elezioni comunali di Palermo. E racconta che…

… e racconta, dimostrando grande maturità, che la politica condiziona comunque le scelte di ogni giorno, perché, dice “tutto è politica”. Figlia di un imprenditore, dice che, per lei, è stato naturale scegliere Forza Italia. Anche se ammette che la forza e la determinazione per entrare così giovane nell’agone politico lo deve al “grande amore della sua vita”: suo padre

Berlusconi e Miccichè, in Sicilia, sostengono Nello Musumeci o lo vogliono ‘accoppare’ per la seconda volta?

Solo gli ingenui non hanno capito che, alle elezioni comunali di Palermo, mezza Forza Italia (e forse più) ha votato per Leoluca Orlando sindaco, ‘inchiummando’ Fabrizio Ferrandelli. Con molta probabilità, Berlusconi e Gianfranco Miccichè potrebbero provare ad ‘accoppare’, per la seconda volta, Nello Musumeci. Del resto, l’hanno fatto cinque anni fa, contribuendo all’elezione di Rosario Crocetta. Perché non dovrebbero rifarlo adesso visto che al posto di Crocetta potrebbe esserci Piero Grasso?

Sondaggio IPSOS/ Renzi si fa i fatti suoi e non fa gli interessi degl’italiani

Stando a un sondaggio IPSOS le priorità di Renzi non sono quelle degl’italiani. Ai quali non piace la trovata del prestito per andare in pensione. A differenza del capo del Governo, i cittadini del nostro Paese non si fidano delle banche. E la Costituzione? Solo l’8% degl’italiani pensa che sia una priorità cambiarla. Gl’italiani chiedono il lavoro e, soprattutto, un abbassamento delle tasse (che Renzi ha invece aumentato)