Matteo Salvini

UE e vecchia politica italiana temono che il Reddito di cittadinanza porti voti ai grillini aprendo una maglia nell’Eurozona

E’ questo il vero motivo dell’attacco della UE al Governo di grillini e leghisti. I conti in disordine sono una scusa. Il Reddito di cittadinanza apre un canale con i giovani senza lavoro che non vanno a votare (si pensi ai NEET). Tutta gente che potrebbe riavvicinarsi alla politica votando Movimento 5 Stelle. Lanciando un segnale agli oltre 100 milioni di disoccupati dell’Eurozona a pochi mesi dalle elezioni europee…

E se fosse la Germania a non essere più interessata a restare nell’euro? Il ‘caso’ Mattarella

Il Governo grillini-leghisti è stato ‘stoppato’. Ma le tensioni nell’Eurozona non sono finite. Forse perché tali tensioni non dipendono solo dalla crisi politica italiana, ma dai movimenti anti-euro in crescita in tutta l’Europa. E magari anche dalle politiche commerciali USA. Proviamo a fare chiarezza sulla linea tenuta rispetto al mancato Ministro dell’Economia, Paolo Savona, dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

Non è che questi vogliono riaprire i ‘bordelli’ in Italia per fare ‘cassa’?

Il dubbio comincia a prendere forma non soltanto leggendo gli articoli riportati dai quotidiani nazionali, ma considerando due elementi: il bisogno disperato di nuove entrate fiscali dell’Italia (che da quest’anno si dovrà confrontare con il dimezzamento del quantitativy easing) e le decine di miliardi di euro oggi introitate dalla criminalità organizzata che controlla la prostituzione. Se aggiungiamo che in alcuni Paesi europei i Bordelli sono funzionanti…

La Troika imporrà Mario Draghi al governo dell’Italia, magari sostenuto da PD e Forza Italia? Addio al grano duro del Sud?

Il filosofo e commentatore Diego Fusaro ne è convinto: i poteri forti, dopo le elezioni politiche del marzo prossimo, imporranno Mario Draghi a Palazzo Chigi. Se sarà così, prepariamoci a un’altra ondata di penalizzazioni. E prepariamoci, qui al Sud, a difendere il nostro grano duro dagli ‘europeisti’ che, attraverso il CETA, proveranno a imporre il grano duro canadese