Soros

Dietro le sanzioni all’Ungheria da parte della UE l’ombra dello speculatore George Soros

Soros, per chi non lo sapesse, è uno speculatore finanziario di origine ungherese che, grazie alla UE, ha incrementato il suo volume di affari. Detto questo, non ci sarà alcuna sanzione effettiva contro l’Ungheria. Per un motivo semplice: perché Orban a passare, armi e bagagli, sotto le bandiere della Russia di Putin ci mette due minuti (ammesso che non l’abbia già fatto)

Governo Di Maio-Salvini? Ben venga se ci libererà dagli orrori del passato, dal 1981 ai disastri del renzismo

La speranza è che si chiuda la Seconda Repubblica che, con i vari Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato, Mario Draghi, fino al PD di Renzi, ha consegnato il nostro Paese all’Europa dell’euro controllata dalla massoneria, dalla finanza e dalle multinazionali. Riflettiamo insieme su quello che hanno combinato in Italia certi personaggi dal 1981 ad oggi

Ciampi, pace all’anima sua. Ma non dimentichiamo il ‘divorzio’ tra Banca d’Italia e Tesoro. E il 1992…

A noi Carlo Azeglio Ciampi non è mai piaciuto. Come raccontiamo in altra parte del nostro giornale, non ha certo favorito il sistema creditizio della Sicilia. Anzi. Ma ci sono altre scelte che non ci convincono. Come il ‘divorzio’ tra Banca d’Italia e Tesoro, del 1981 (decisione adottata con l’allora ministro del Tesoro, Beniamino Andreatta). O l’incredibile storia della ‘banda larga-banda stretta che nel 1992 creò le condizioni pe run feroce attacco alla Lira da parte degli speculatori (George Soros in testa)