Teresa Leto: a 22 anni ha superato i mille e 200 voti alle elezioni comunali di Palermo. E racconta che…
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Teresa Leto: a 22 anni ha superato i mille e 200 voti alle elezioni comunali di Palermo. E racconta che…


Time Sicilia

… e racconta, dimostrando grande maturità, che la politica condiziona comunque le scelte di ogni giorno, perché, dice “tutto è politica”. Figlia di un imprenditore, dice che, per lei, è stato naturale scegliere Forza Italia. Anche se ammette che la forza e la determinazione per entrare così giovane nell’agone politico lo deve al “grande amore della sua vita”: suo padre

Le recenti elezioni amministrative di Palermo hanno visto scendere in campo molti personaggi “rodati” della politica cittadina. Tante le conferme in Consiglio comunale, ma tanti anche gli outsider. La preferenza di genere poi ha rovinato i piani di molti…

Teresa Leto, 22 anni, è stata candidata nelle liste di Forza Italia al Consiglio comunale. Con oltre mille e 200 preferenze risulta la sesta dei votati in Forza Italia. Ha letteralmente divorato molti personaggi “illustri”… L’abbiamo incontrata per capire come ancora oggi la politica possa affascinare dei giovani.

Nonostante Forza Italia sembri un partito familistico (vedi i casi delle famiglie Mineo e Figuccia) hai deciso di candidarti lo stesso tra gli azzurri. Perché?

“La scelta di Forza Italia è stata naturale, quasi automatica. Non cercavo una lista dove essere eletta, ma ho cercato di dare un contributo al Partito in cui mi rivedo, per valori, tradizioni, visione dello Stato e dell’economia”.

Quindi ci sono ancora giovani che credono alla Politica?

“La Politica condiziona comunque le nostre scelte di ogni giorno. Tutto è Politica. Fingere di non accorgersene, o peggio, di disinteressarsene non solo è stupido, ma anche pericoloso”.

Lo sai che nessuno si aspettava questo risultato? Mille e 200 preferenze sono tantissime…

“Purtroppo Forza Italia, come ha appena detto, è considerata il Partito delle famiglie… Eppure queste consultazioni hanno cominciato ad infrangere questo muro: il risultato della Cancilla, della Spatola ed il mio danno il senso di un cambiamento possibile, di un ricambio imminente. Migliaia di palermitani hanno scelto volti nuovi nonostante la pressione degli apparati”.

Si definisce di Destra o di Sinistra?

“Sono etichette che oramai appartengono al passato. Stereotipi di un secolo che non c’è più. Cosa significa essere di Sinistra oggi? Per me hanno votato tantissimi operai, disoccupati, studenti. Ambienti non etichettabili come prettamente di ‘Destra’, ma di certo lontani mille miglia dai disastri prodotti da Rosario Crocetta e dal PD. Non amo le definizioni di partenza, mi interessa l’obiettivo finale. Impegnarsi per rimuovere le macerie in cui viviamo non è né di Destra né di Sinistra”.

Perché si è candidata al Consiglio Comunale?

“Vengo da una famiglia di imprenditori che si sono fatti da soli. Che da soli hanno costruito un’azienda che dà pane a numerose famiglie. La loro fiducia verso il nostro sudore, verso il nostro spenderci per crescere, laddove la nostra crescita fa il paio con il benessere delle loro famiglie mi ha incoraggiata. Assieme alla disperazione conosciuta nelle periferie palermitane. La disperazione della gente non fa più notizia. Questo non mi fa dormire la notte. Ho creduto che metterci la faccia ed il cognome potesse dare una scossa, e così è stato”.

Ha parlato del cognome. E’ stata anche questa una “candidatura familiare”?

“No, no, badi bene. Noi non abbiamo nessuna tradizione politico elettorale alle spalle. Ho accennato al cognome perché senza l’incoraggiamento e l’aiuto dei miei genitori non mi sarei mai cimentata in una competizione elettorale. Se devo dirla tutta, se non fosse stato per l’unico grande amore della mia vita, mio padre, non mi sarei mai candidata. Mio padre è stato il mio coraggio”.

E adesso che farà?

“Continuerò a stare tra la gente. Ad ascoltare la gente. La campagna elettorale mi ha dato l’opportunità di conoscere persone meravigliose con le quali voglio continuare a credere e lottare. E poi penso a Cristina e Riccardo Savona, che mi hanno in un certo qual modo ‘adottata’ ed ai quali voglio dimostrare di aver visto giusto… Ecco, insomma, continuerò ad esserci. Statene certi!”.

6 luglio 2017

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ONE COMMENT ON THIS POST To “Teresa Leto: a 22 anni ha superato i mille e 200 voti alle elezioni comunali di Palermo. E racconta che…”

  1. Fabio ha detto:

    ERA MEGLIO CHE PROPRIO RICCARDO SAVONA NON LO NOMINAVI; AVRESTI FATTO MIGLIORE FIGURA. NON SAI CHI TI SEI MESSO DENTRO.

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