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TG 1 Economia/ Il vice Ministro Morando: “Taglio dell’IREPF subito, nel 2018”


Time Sicilia

Il vice Ministro dell’Economia, Enrico Morando, dai microfoni del TG 1 ha illustrato una nuova dilatazione del tempo: oggi potremmo già essere nel 2018. Taglio dell’IRPEF oggi, ha detto Morando, ma a partire dal 2018. Notare la ‘sottigliezza’: oggi che diventa 2018, cioè tra un anno e mezzo se consideriamo Gennaio 2018, due anni e mezzo se consideriamo tutto il 2018. Ma ‘sti signori del PD a chi pensano di prendere in giro? 

Cos’è il tempo per il TG 1 Economia? Ce lo siamo chiesti a pranzo, mentre ascoltavamo il TG 1 Economia. Gli spaghetti al pomodoro con melanzane fritte, con una bella presa di Pecorino grattuggiato, ci hanno accompagnato mentre ci raccontavano che, tutto sommato, i titoli bancari italiani hanno tenuto in Borsa. Mentre gustavamo il nostro primo pensando che delle banche non-ce-ne-poteva-fregare-di-meno, è spuntata la faccia del vice Ministro dell’Economia, Enrico Morando, un personaggio che prima dell’avvento del renzismo passava per riformista e che, adesso, da riformista, ritroviamo – non abbiamo ben capito impegnato in quali riforme – nel Governo Renzi.

Il servizio si cimenta in un panegirico sul Morandi-pensiero, o qualcosa di simile. Avvertiamo gli echi – ma piano, senza esagerare – di un intervento in favore delle pensioni sociali.

Intuiamo che stanno parlando delle ‘concessioni’ che l’Unione Europea dell’Euro si accinge a erogare all’Italia dopo che Renzi ha organizzato la sceneggiata di Ventotene: la Germania – che come negli anni ’30 del secolo passato è ridiventata la padrona dell’Europa – che ‘concede’ al nostro Paese non soldi regalati, ma la possibilità di sforare il rapporto deficit-PIL, cioè la possibilità di indebitare gli italiani: quegli italiani che, già ogni anno, pagano al sistema Europa unita-Euro 90 miliardi di Euro!

Insomma, per chi non l’avesse ancora capito, Renzi sta indebitando l’Italia: in che misura non l’abbiamo ancora capito (per la cronaca, lo sforamento di un punto del rapporto deficit-PIL equivale a 15 miliardi di Euro che il Governo Renzi potrà utilizzare, magari per salvare il Monte dei Paschi di Siena).

Siccome ‘sti soldi arriveranno, ci debbono fare capire che li spenderanno per gli italiani (che sono quelli che pagheranno gli interessi su questo nuovo, prossimo indebitamento) e non per le banche. Così il nostro vive Ministro Morando ci dice che, per lui, il taglio dell’IRPEF è fondamentale: subito, a partire dal 2018…

Per sicurezza siamo andati a controllare il calendario, non si sa mai. E abbiamo scoperto che oggi è il 22 Agosto 2016. Da qui la domanda: che significa “taglio dell’IRPEF subito, a partire dal 2018?”.

Insomma: se una cosa deve essere fatta subito perché bisogna aspettare il 2018?

Poi ci siamo ricordati del Governo Letta, altro personaggio ‘mitico’. Che si presentava davanti ai microfoni dei TG dicendo che stava abolendo il mangia-mangia pubblico dei soldi – pubblici – ai partiti. Anche allora abbiamo scoperto che il ‘taglio’ del finanziamento pubblico ai partiti sarebbe partito 4-5-6-10 anni dopo…

Intanto – era il 2013 – i partiti politici continuavano a ‘sciropparsi’ i soldi del finanziamento pubblico, fregandosene del referendum che ha abrogato il finanziamento pubblico ai partiti. Gli hanno cambiato nome: non più finanziamento ma rimborsi elettorali. Però Letta ci diceva che avrebbe abolito questo mangia-mangia.

Nel 2013 tanti servizi nei TG per dirci che anche i rimborsi elettorali sarebbero stati aboliti, non si sa se nel 2018, o nel 2040…

Oggi il vice Ministro Morando ci ha deliziato con la sua concezione-dilatazione del tempo:

“Taglio dell’IREF subito, entro il 2018”.

Ma un calcione nel sedere per mandarli tutti a casa a questi quando glielo rifiliamo?

22 agosto 2016

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