Trasporto marittimi in Sicilia: due giorni di sciopero proclamati dal sindacato ORSA
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Trasporto marittimi in Sicilia: due giorni di sciopero proclamati dal sindacato ORSA


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L’ORSA, l’Organizzazione Sindacati Autonomi di Base, passa al contrattacco e dichiara due giorni di sciopero. Sotto accusa la gestione dei trasporti tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi gestiti dalla Liberty Lines di Ettore Morace. Le ragioni della protesta

Che succede nel mondo dei trasporti marittimi della nostra Isola, con riferimento ai collegamenti tra la Sicilia i suoi arcipelaghi? A dare fuoco alle polveri sono gli esponenti dell’ORSA, l’Organizzazione Sindacati Autonomi di Base, che denunciano una serie di “comportamenti antisindacali” da parte della società Libery Lines di proprietà della famiglia Ettore Morace, già Ustica Lines.

“I lavoratori – scrivono i sindacalisti dell’ORSA – hanno ormai da tempo perso la fiducia in questo management. Il cambio quasi mensile di Amministratore Delegato, che si sussegue tra figli nipoti e pronipoti
della famiglia Morace”, si legge nel comunicato, hanno prodotto una “gestione aziendale scellerata senza competenze specifiche”.

Una gestione, scrivono ancora i sindacalisti dell’ORSA, che “non poteva portare che a questo disastro che i lavoratori non possono più sopportare, atteso che Liberty Lines svolge il servizio di trasporto da e per le isole minori della Sicilia con denari totalmente pubblici”. Fondi “che ammontano
a circa 100 milioni di euro/anno, in parte con finanziamento regionale e parte con finanziamento statale, di fatto con i danari dei cittadini italiani”.

L’ORSA denuncia anche problemi nella gestione delle buste paga dei lavoratori:

“La busta paga – si legge – è ormai da circa un anno di incomprensibile lettura persino agli addetti ai lavori, tale da non poter verificare una puntuale rispondenza ai turni loro assegnati, indennità corrisposte, conteggio ferie, insomma, un lungo elenco di inadempienze”.

L’organizzazione sindacale sottolinea i “turni di lavoro massacranti di oltre 16 ore di lavoro, senza pausa pranzo, pressioni psicologiche sistematiche, accordi contrattuali di secondo livello con organizzazioni sindacali che ormai, dal 2017, non rappresentano la maggioranza dei lavoratori”.

Da qui la proclamazione dello sciopero.

Uno sciopero che la Liberty Lines talmente ritiene infondato, tanto che ha presentato un esposto sulla legittimità alla Commissione di Garanzia, organo di governo deputato a stabilire appunto la legittimità dello sciopero proclamato per il 15 e 16 dicembre.

Sciopero che è stato dichiarato legittimo nella forma e nelle motivazioni di fondo dalla stessa Commissione di Garanzia.

Dalla scorsa primavera i trasporti marittimi tra la Sicilia e i suoi arcipelaghi sono oggetto di roventi polemiche. Basti pensare all’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto proprio il nume tutelare della Liberty Lines, il già citato Ettore Morace e l’ex parlamentare regionale, Girolamo ‘Mimmo’ Fazio.

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15 dicembre 2017

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