Tsunami su Trapani, per i PM è “un romanzo di corruzione tra politica e imprenditoria”
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Tsunami su Trapani, per i PM è “un romanzo di corruzione tra politica e imprenditoria”


Time Sicilia

Un’altra bufera giudiziaria si è abbattuta sulle elezioni comunali di Trapani. Dopo la richiesta di sorveglianza speciale per il senatore Antonio D’Alì, considerato dalla DDA “socialmente pericoloso”, stamattina, con una accusa pesantissima, è finito ai domiciliari il deputato regionale, Girolamo Fazio, anche lui in corsa per la guida della città.

L’ipotesi di reato è la corruzione e coinvolge in pieno l’armatore Ettore Morace che, invece, è finito direttamente in carcere. L’inchiesta riguarda i fondi per i collegamenti con le isole minori.

Durante una conferenza stampa, ancora in corso, il Procuratore capo di Palermo, Francesco Lo Voi il sostituto Dino Petralia, hanno fornito dettagli a dir poco inquietanti:

Morace “ha fatto della corruzione una modalità quasi ordinaria di gestione dei rapporti con i pubblici ufficiali con i quali veniva in contatto”. “Alcuni soggetti –  ha detto Lo Voi – sono asserviti nei confronti di Morace, per fargli ottenere le migliori condizioni per i trasporti urbani marittimi gestiti dalle sue imprese con le isole minori. In cambio Morace dava delle forme di remunerazione, con le forme più varie”.

Fazio “è stabilmente asservito ai Morace” avrebbe ottenuto oltre a posti di lavoro, anche una Mercedes in uso e biglietti gratis per gli aliscafi.

“L’armatore è entrato in contatto anche con un esponente politico di rilievo nazionale” ha detto il procuratore Lo Voi. Il politico sarebbe stato tra i promotori di un emendamento che doveva ridurre l’Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4 per cento. In cambio di due Rolex….

“Si tratta di un’indagine che è un vero romanzo della corruzione, del connubio tra politica, imprenditoria e istituzioni regionali e nazionali deviati – ha osservato Bernardo Petralia -. Tutto è partito da un atto coraggioso e valoroso di un funzionario regionale che ha denunciato. In dieci mesi si sono concluse le prime indagini”. Il dirigente che ha denunciato è Fulvio Bellomo che ha segnalato ai magistrati le condizioni di favore nelle gare per il trasporto marittimo a vantaggio di Morace. E qui entra in ballo i funzionario regionale, anche lui ai domiciliari: si tratta di Giuseppe Montalto, segretario particolare dell’assessore alle infrastrutture, Giovanni Pistorio.

Sono sette le procure coinvolte: quelle di Palermo, Trapani, Livorno, Messina, Perugia, Napoli e Roma.

Ci sono altri indagati, ma i nomi restano top secret al momento.

AGGIORNAMENTO:

indagata per corruzione anche la sottosegretaria e senatrice Simona Vicari: concorso in corruzione. Avrebbe ricevuto un Rolex.

19 maggio 2017

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