Editoriale

Cinque Regioni a Statuto speciale senza rappresentanza al Senato: gli alti burocrati del Parlamento, del Quirinale e di Palazzo Chigi sanno qualcosa?

I parlamentari e i politici che occupano le alte cariche dello Stato possono sbagliare. Diverso è il discorso per gli altri burocrati di Montecitorio, del Senato, di Palazzo Chigi e del Quirinale. Le Segreteria generali e gli uffici legislativi erano al corrente che si stava approvando una riforma costituzionale che lascia senza senatori Sicilia, Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta? La domanda non è oziosa, perché i cittadini pagano questi alti burocrati proprio per evitare svarioni legislativi

Referendum del 4 dicembre: l’autogol di Renzi, della Boschi e del PD quando dicono che il voto deve essere sulla riforma e non sul Governo

Senza rendersene conto questi ‘geni’ dimenticano una cosa e ne ammettono un’altra. Dimenticano che le riforme costituzionali sono state volute – impropriamente – dal Governo Renzi (quest’ultimo ha anche detto che si sarebbe dimesso in caso di vittoria dei No). Logico, ora, che la gente pensi a lui. Ma la cosa ancora più grave è l’ammissione di inadeguatezza: Renzi, la Boschi e il PD ammettono che il loro Governo è pessimo: e infatti invitano gl’italiani a non guardare ai disastri che hanno combinato, ma alla ‘riforma’. Ma si rendono conto che stanno denunciando la propria incapacità di governare?

Le influenze della JP Morgan nella riforma costituzionale del Governo Renzi

Solo in Italia una banca di affari americana (peraltro tra le responsabili della crisi economica e finanziaria del 2007) poteva ‘consigliare’ come cambiare la Costituzione. Certe ‘raccomandazioni’ sarebbero state presentate anche alla Spagna, alla Germania e alla Francia. Ma sono state rispedite al mittente. Da noi, invece, sono diventare la ‘riforma costituzionale’ approvata dal Parlamento di ‘nominati’. I punti in comune con il progetto di Licio Gelli e della sua P2

Gli scontri a Palermo: gli esponenti delle forze dell’ordine dovrebbero protestare assieme agli studenti!

Qualcuno, per difendere ciò che è indifendibile, tira fuori – non conoscendo i fatti – il poeta Pasolini che, nel 1968, difendeva i poliziotti figli del proletariato contro i giovani sessantottini figli della buona borghesia. Oggi lo scenario è diverso. Perché, soprattutto in Sicilia, i diritti degli studenti e i diritti degli uomini delle forze dell’ordine sono calpestati in egual misura dal Governo. Uomini delle forze dell’ordine e studenti dovrebbero protestare insieme contro il Governo Renzi. Altro che manganellate ai ragazzi!

La Clinton e Renzi ‘viaggiano’ insieme verso la sconfitta

Gli americani non amano la Clinton. Tant’è vero che è in svantaggio nello scontro con un candidato casinista come Trunp. E più gli gettano fango addosso, più gli americani si convincono a non votare le la Clinton. Renzi, a propria volta, ha prodotto solo enormi danni. Ha massacrato i lavoratori, la scuola, i docenti, gli studenti. E soprattutto i dipendenti pubblici. Ora ha proposto anche a chi vuole andare in pensione in anticipo di regalare una parte della propria indennità pensionistica alle banche e alle assicurazioni. L’ultima trovata è l’abolizione di Equitalia. Prima vorrebbe il voto – cioè il Sì – il 4 dicembre e poi… Ma questo pensa che gl’italiani siano stupidi?

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