Perché Renzi è andato in Tv? Forse medita le dimissioni da Palazzo Chigi?

Tutte le Tv ‘celebrano’ le sua ‘gesta’. Ma lui sa benissimo che gli italiani non lo sopportano più. E che aspettano con ansia il referendum sulle riforme costituzionali per ‘impiombarlo’. E allora? E allora Renzi potrebbe provare la via di fuga dal Governo – del resto l’Italia sta affondando – per tentare di salvare almeno la poltrona di segretario nazionale del PD

Tutte le Tv ‘celebrano’ le sua ‘gesta’. Ma lui sa benissimo che gli italiani non lo sopportano più. E che aspettano con ansia il referendum sulle riforme costituzionali per ‘impiombarlo’. E allora? E allora Renzi potrebbe provare la via di fuga dal Governo – del resto l’Italia sta affondando – per tentare di salvare almeno la poltrona di segretario nazionale del PD

Ma a chi è venuto in mente di mandare Renzi in Tv in un confronto con Marco Travaglio? Chi ha pensato una cosa del genere deve essere un ‘genio’. Infatti, se il capo del Governo e del PD aveva ancora qualche speranza gli gl’italiani dimentichino tutte le bugie che ha raccontato in questi anni, ieri sera anche chi non si informa sulla rete, ma ascoltando la Tv ha avuto modo di ‘apprezzare’ il tono trafelato e poco convincente di Renzi. Travaglio, da parte sua, non si è sforzato molto, si è limitato a qualche battuta, perché a darsi la zappa sui piedi ha pensato lo stesso capo del Governo.

Un argomento ha ‘gelato’ Renzi quando, inopinatamente, il Presidente del Consiglio ha provato a far emergere le contraddizioni – o presunte tali – di Travaglio. Renzi ha detto che il direttore de Il Fatto quotidiano utilizza due pesi e due misure, favorendo i grillini e attaccando il PD. Per esempio, sulla vicenda dell’assessore comunale della Giunta di Virginia Raggi a Roma.

Ma Travaglio – davanti a milioni di italiani –  ha smentito Renzi, ribattendo che lui e il suo giornale hanno chiesto le dimissioni di questo assessore.

Domanda: ma nessuno ha avvertito Renzi che Il Fatto quotidiano, proprio su tale questione, ha chiestoi le dimissioni di un esponente del Movimento 5 Stelle?

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Sulla rete è nota la storia della finta semplificazione della Costituzione italiana. E infatti Travaglio ha avuto buon gioco a ricordare che la Costituzione italiana del 1948 (che peraltro è scritta in perfetta lingua italiana) dice in poche righe ciò che Renzi e la sua Ministra Boschi dicono in pagine intere di frasi e periodi in parte astrusi, se non incomprensibili.

Ora: sulla rete tutti sanno che la riforma costituzionale voluta da Renzi è stata ‘dettata’ dalla grande finanza, dalle banche e da altri soggetti non esattamente democratici e non esattamente interessati alla sorte degli italiani: c’era bisogno di far sapere a tutti gl’italiani – anche a quelli che per fortuna di Renzi non frequentano la rete – che la riforma costituzionale è un papocchio, scritta in un italiano stentato e incomprensibile ai più?

Ci chiediamo e chiediamo: perché Renzi, ieri sera, è andato in Tv per far conoscere a tanti italiani che non sapevano nulla tutti i limiti della sua riforma costituzionale?

Gli ‘esperti’ sostengono che l’ha fatto perché vuole portare la gente a votare. Altri aggiungono per conquistare l’elettorato di Berlusconi. Sono due tesi che non reggono alla logica.

Con la sua comparsa in Tv è probabile che Renzi abbia convinto un bel po’ di italiani ad andare a votare per il referendum: ma la maggior parte voterà No.

Quanto all’elettorato di Berlusconi da convincere, la cosa è comica. Quale sarebbe, ormai, l’elettorato di Berlusconi? Si vede lontano un miglio che l’ex Cavaliere è ormai al capolinea.

Ha venduto il Milan per fare ‘cassa’. Non si può impegnare in politica come vorrebbe, sennò l’Europa ‘Unita’ dell’Euro e dei massoni e banditi gli ‘mangia’ le aziende.

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Deve stare ‘buono’. Forse il centrodestra prenderà qualche voto in più in Sicilia, vuoi per la tradizione, vuoi perché è tornato Totò Cuffaro. Ma non è detto che vinceranno le elezioni regionali siciliane.

Insomma, la presenza di Renzi ieri in Tv è un mistero.

Noi una tesi la vogliamo azzardare. A nostro avviso, Renzi starebbe meditando di dimettersi. E starebbe vagliando la migliore via per abbandonare una barca – il suo Governo – che affonda.

I segnali ci sono tutti.

L’economia italiana è alla deriva.

Il suo rapporto con l’Italia è pessimo. Ormai, in qualunque città del nostro Paese si rechi, deve essere accompagnato da legioni di celerini incaricati di prendere a botte i suoi contestatori.

La scuola – dopo la sua balorda riforma – è in rivolta.

E quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del suo Governo – la riforma costituzionale – verrà affondata dai No che crescono di giorno in giorno.

Che fare? Andare in Tv per certificare che è tempo di dimissioni?

Potrebbe essere l’unica soluzione per provare almeno a conservare il controllo di un partito che tanti italiani di sinistra non riconoscono più.

 

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