“Prefetture illegittime in Sicilia”. La soddisfazione del MIAS

All’ARS una interrogazione sul tema su input del Movimento per l’Autonomia e Indipendenza della Sicilia

Le prefetture in Sicilia non dovrebbero esserci. Così vorrebbe lo Statuto speciale della nostra Regione che, come sappiamo, è rimasto in gran parte inapplicato. In questo caso parliamo dell’articolo 15: “Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ambito della Regione Siciliana. L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui Comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione ”. Insomma, come abbiamo già avuto modo di notare,  se le Province fossero state sostituire dai liberi Consorzi di Comuni sarebbero spariti i confini delle Province e, di conseguenza, anche le prefetture che agiscono su base provinciale.

Sul tema, nei giorni scorsi, su input del Movimento per l’Autonomia e Indipendenza della Sicilia (MIAS), organizzazione che  sta cercando di emergere tra i tanti movimenti simili puntando tutto sui ricorsi giudiziari,  è stata presentata una interrogazione parlamentare, firmata dal deputato, Vincenzo Figuccia. Alla quale ha risposto l’assessore regionale alle Autonomie locali, Marco Zambuto. Qui potete leggere (e ascoltare) la sua risposta, molto interessante sotto il profilo storico del problema sollevato dall’interrogazione. L’assessore, dopo un excursus sul tema, riconosce che la questione è sempre rimasta sospesa.

Questa ammissione ufficiale, resa nell’aula del Parlamento siciliano da un esponente del governo siciliano, è già un passo avanto per il MIAS che, per bocca del suo presidente, Umberto Mendola “esprime soddisfazione” anche “per l’effetto mediatico sollevato dalla questione , nel pieno rispetto dei principi autonomistici , relativa alla incostituzionalità della figura del Prefetto in Sicilia” .

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Nel merito:

“Avere riproposto il problema dopo 70 anni anche , e soprattutto , per le vie istituzionali , attraverso una interrogazione parlamentare , testimonia la bontà della tesi relativa alla illegittimità costituzionale degli organi prefettizi che hanno operato in Sicilia dal 1946 ad oggi.

A tal fine , il MIAS sollecita il Parlamento Siciliano , in uno con il Governo Regionale , a mettere mano alle norme di attuazione , sopprimendo la figura del Prefetto , la cui presenza costituisce una grave illegalità in quanto viola lo Statuto Siciliano che è legge costituzionale , sostituendola con i liberi consorzi comunali , così come prevede l’articolo 15 dello Statuto. , così iniziando a ripristinare in Sicilia quello Stato di diritto finora violato , per complicità politiche regionali e nazionali, che sono state la causa principale della mancata attuazione dell’Autonomia Siciliana”.

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